giovedì, 12 giugno 2008 | in : testimoni
centri socilai

Da noi si fanno ogni tanto le assemblee, in cui si mettono in comune le proprie esperienze e le domande, a volte ci si perde nelle proprie idee, e a volte capita di sentire testimonianze semplici, ma vere, quelle che quando torni a casa continuano a ronzarti in testa. Questa è una di quelle, è breve, ma conoscendo chi l'ha detta so che c'è dentro molto, il dolore, l'affidare la situazione a Dio, la pazienza, l'accoglienza prima di tutto, e altro: l'insapettato, si deve leggere piano, con un po' di discrezione, così come è stata detta:





Circa tredici anni fa abbiamo accolto a casa nostra un ragazzino che all'epoca aveva 15 anni, è stato con noi tre anni poi ha deciso di andare a vivere nei Centri sociali, semplicemente perchè gli sembrava che gli corrispondesse di più.
Sono passati dieci anni, è tornato un anno fa, dicendo:
"Ho provato quella vita, e ho capito che non era quello che cercavo".
Nonostante questo è rimasto molto legato a questo mondo dei Centri sociali.
Qualche settimana fa è mancata la sua mamma, una telefonata in piena notte: ci ha chiesto di andare all'ospedale, arrivati ha detto:
"Ero solo, non sapevo cosa fare, ho capito che l'unica cosa da fare era affidarla, affidarla."
Poi ha chiesto di poter far dire il rosario e il funerale religioso, a questo rosario hanno partecipato tutti i suoi amici dei centri sociali, beh qualcuno è arrivato in chiesa con la birra dentro il giubbotto, ma il silenzio e il rispetto dentro la chiesa è stato totale. Quando sono usciti ha detto: "Pensa, mia mamma ha fatto un miracolo, ha riunito i ragazzi dei centri sociali con quelli di CL. Questa morte di mia mamma è stata un occasione, grande, per tutti i miei amici di entrare in una chiesa."


Ringrazio per la testimonianza e per il permesso di pubblicarla.
factum @ 16:47 | commenti (23)(popup) | commenti (23)
venerdì, 30 maggio 2008 | in : testimoni

Qualcuno di voi questo brano se lo ricorda, la metto qui così so dove ritrovarlo.

«Peppone si seccò e andò a piantarsi a gambe larghe davanti a don Camillo:
“Si può sapere che cosa volete da noi? Veniamo forse noi da voi?”.
“E cosa c’entra? Anche se voi non venite in chiesa Dio esiste sempre e vi aspetta”.
Lo Smilzo intervenne: “Il reverendo ha forse dimenticato che noi
siamo scomunicati?”. “È una questione di secondaria importanza – replicò
don Camillo –. Anche se siete stati scomunicati, Dio continua ad esistere
e continua ad aspettarvi. Scusate tanto: io non sono iscritto al vostro
partito, non pratico la Casa del Popolo e sono considerato un nemico del
vostro partito. Per questi fatti potrei forse asserire che Stalin non esiste?”.
“Stalin c’è, e come! E vi aspetta al varco!” urlò Peppone. Don Camillo
sorrise: “Non lo metto in dubbio e non l’ho mai messo in dubbio. E se io
ammetto che Stalin esiste e mi aspetta, perché tu non vuoi ammettere che
Dio esiste e ti aspetta? Non è la stessa cosa?”. Peppone rimase molto colpito
da questo elementare ragionamento. Ma lo Smilzo intervenne:
“La sola differenza è che, mentre il vostro Dio nessuno lo ha mai visto, Stalin
lo si può vedere e toccare. E se anche io non l’ho visto e toccato si può
vedere e toccare quello che Stalin ha creato: il Comunismo!”.
Don Camillo allargò le braccia: “E il mondo sul quale viviamo io, te e Stalin
non è forse una cosa che si vede e si tocca?”.»

firma Guareschi

factum @ 15:50 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
SMS
venerdì, 16 maggio 2008 | in : testimoni, bello

Factum:
Oggi mi hai raccontato
come è andata
la serata di ieri.
Ma c'è stato un
momento per
Quel Lassù?

sms

A.b.
Si, non ti preoccupare
anche a casa ho qualcuno
che me lo ricorda..
che bello!
Buona serata
anche a te.

In quel "che bello" c'è tutto, cara amica, mi ha commosso quando ho ricevuto l'SMS, vale più di molte chiacchiere. Dire, scrivere "che bello" è perchè non lo vuoi tenere per te, molti aspettano questo, che qualcuno gli ricordi qualcosa per cui possano dire "Che bello". Io per primo ho bisogno di risentirlo.

Lo metto qui, sul Blog, perchè non rimanga tra noi. Grazie.


factum @ 22:05 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, 13 maggio 2008 | in : grazie, testimoni
Come si legge dai miei post, non sono capace di fare le cronache di cos succede, preferisco far notare dei momenti, dei piccoli segnali che avvengono.
Domenica dedicata al salone del libro, ci sono un paio di incontri a cui tengo, per cui si va.
Il titolo e il tema sono interessanti (vero Marta?):
La bellezza salverà il mondo?
(La domanda che un personaggio dell'Idiota pone al principe Myskin, protagonista del romanzo di Dostoevskij implica una sfida: misurarsi con la Bellezza, riuscire a metabolizzarla significa avviare dentro di noi una metamorfosi spirituale, il tentativo di raggiungere una sfera superiore di conoscenza e di autocostruzione.) il seguito qui
Non sono molto d'accordo sul superiore, perchè vuol dire staccare la terra dal cielo, il Segno dal Mistero, ma così è la presentazione del tema.
Coda per entrare, evitata :), coda per prendere il biglietto dell'incontro, fatta (20min), un incontro dopo 45 minuti dall'apertura segna il tutto esaurito, dico per fortuna non è il mio, e dopo un caffè ci si tuffa in mezzo ai libri, mi viene in mente Nihil, e il suo TP (ma dove l'hanno messo?).

Ore 13:00 Sala Blu
Intervengono: Heinrich Pfeiffer e Gian Maria Vian
La bellezza svelata. La Cappella Sistina. Presentazione del libro.
Grandissimo Pfeiffer, una scoperta notevole, ha anche un po' smazzolato il direttore dell'Osservatore Romano molto professionale e poco comunicativo.
Mi sono annotato questa chicca: "Nella religiosità odierna, sacrificato l'occhio è rimasto solo l'orecchio, c'è quello che si "sente" e non c'è più quello che si vede, quello che hai di fronte"
Ho visto il libro lo consiglio ha chi ha la borsa più larga della mia (130€). Altro qui.

Gironzolo per la fiera fino alle 15:20, alle 15:30 ho l'incontro con Magdi Allam e il suo nuovo libro "Grazie Gesù".
Arrivo davanti alla Sala dei 500 e c'è un po' di ressa, aspettimamo...
Dopo un po' dei tipi nerboruti ci fanno allontanare dall'ingresso, e ci mettono dietro una barriera, aspettiamo...
Dopo mezzora verso le 16 la gente è spazientita, anche perchè non ci danno notizie, inizia a rumoreggiare, qualche urlo, aspettiamo...
Altri 10 minuti e la gente inizia ad urlare "Fuori, fuori" l'incontro prima non è teminato, ed era l'incontro che dava il tutto esaurito alla prenotazione. Vista la velocità della coda penso che non era possibile esaurure tutti i posti in tre quarti d'ora evidentemente erano stati dati via prima dell'apertura. Aspettiamo...
Leggo il programma dell'incontro che non è finito: Mani sporche… Se li conosci li eviti
Intervengono: Gianni Barbacetto, Luigi De Magistris, Peter Gomez, Michele Santoro, Marco Travaglio esce quest'ultimo sorridendo e si becca un coro "Buffone, buffone", chissà perchè è uscito un sorriso anche a me, aspettiamo...
 E' passata un ora e si entra, l'organizzazione si scusa:
"Notoriamente è vero che quando alcuni italiani hanno in mano il microfono non lo vogliono mollare"
In effetti l'incontro prima era iniziato con mezz'ora di ritardo, perchè c'era gente che voleva entrare senza biglietto, però un altra mezz'ora l'hanno usata per altro, e queste sono le persone che ci fanno la morale...

Poi grandissimo Allam, anche se ritengo che scriva meglio di come parli, le testimonianze di conversione come la sua, sono tra le cose che mi attirano di più, se uno a 56 anni cambia la sua vita, e sceglie quella che seguo anch'io da tempo, le sue ragioni mi interessano, per rivivere le mie, il coraggio di quest'uomo è esemplare, innegabile.
 
Così l'ha descritta qui, e qui altri link e altro...
Grazie Gesù
"Certamente ci vorrà del tempo affinché questa adesione alla fede in Gesù sia sempre più piena e partecipe. Mi sento come un bambino che sta sperimentando i primi passi della sua nuova vita cristiana. Ma la voglia di camminare e di correre da cristiano è tanta! Grazie Gesù." M.Allam

Alla fine non ha fatto fare domande al pubblico, si è scusato, non voleva rubare del tempo, dopo c'è un altro incontro...
factum @ 13:59 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
venerdì, 14 marzo 2008 | in : grazie, testimoni
E' sucesso questa notte tra le due e le tre, ci ha lasciato Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei Focolarini, un altro grande testimone della Sua presenza che il Padre richiama a se.
Torna in mente il dolore per la morte del D.Giuss che, anche se prevista, sul momento ci ha lasciato con un senso di solitudine, di impotenza, di silenzio.
Tornano in mente anche i momenti successivi di vero miracolo e la speranza che non finisce.
Tra sette giorni è Venerdì Santo, il giorno in cui tutto sembra finito, il giorno in cui il peccato dell'uomo sembra vincere.
"Mi addolora questa morte quasi più che quella della mia mamma" mi ha detto un mio amico e collega focolarino, lo capisco perchè chi ha aperto al senso della vita, ti fa capire di più anche tua madre.
Grazie Chiara, anche per gli amici che mi hai dato.

chiara

Altre notizie poi le leggerete in tutti i giornali.
factum @ 09:47 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
giovedì, 31 gennaio 2008 | in : incontri, testimoni

raccontava l'altra sera Don Francesco (Ciccio) Ventorino:

Giuliano.Ferrara ha firmato un editoriale dove ha parlato della nostra amicizia e ha confessato questo suo cruccio spirituale dice:
“Don Ciccio Ventorino, un prete di Catania che io amo - ogni volta che pranziamo insieme - prima della frutta cerca di convertirmi,” ed è vero, perché non parliamo di altro che della ragionevolezza della fede, “Solo che lo stesso Don Ciccio mi ha fatto capire che per cogliere la ragionevolezza della fede bisogna cadere in ginocchio, e io non sono capace di cadere in ginocchio” perché sono orgoglioso io, e sono orgoglioso perché ho ricevuto un educazione che mi ha strutturato così, e appunto perciò non riesco, perché non riesco a decidere di fidarmi, non riesco nemmeno ad arrivarci in fondo a quel processo razionale che mi porterebbe al giudizio che è ragionevole.

uomo elefante Ernst

.. la fede è l’atto di tutto l’uomo. C’è un lato di conoscenza che implica la totalità dell’io, è una questione sicuramente decisiva. Perché anche di fronte all’esperienza dell’eccezionale sarebbe ragionevole, ma di fatto può accadere che tu non riconosca questa ragionevolezza e non arrivi a fidarti, è in gioco la libertà dell’uomo…

factum @ 16:41 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
sabato, 26 gennaio 2008 | in : testimoni, bello
factum @ 15:02 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
martedì, 15 gennaio 2008 | in : testimoni
ombra immagine

Dovrei fare un post sull'incontro dei Bloggers, ma altri più bravi scriveranno, e poi questo che ho letto oggi non è detto che non c'entra.


A Firenze, in una scuola, un ragazzo di quindici anni è improvvisamente morto. Nessuno dei professori e dei docenti di quella classe è andato al funerale di questo ragazzo. Dopo questo evento la classe è “esplosa” nel senso che nessuno li teneva più ed era capace di imporre loro una minima disciplina tanto che, di fronte all’impossibilità di raddrizzare in modo accettabile la situazione che si era venuta a creare, il corpo docente ha deciso di abbandonare questi ragazzi.

Li ha letteralmente raccolti una professoressa.

Nella prima lezione ha dovuto spiegare cos’è il positivismo. Il concetto fondamentale di questa posizione di pensiero è che la storia dell’umanità è un continuo cammino verso la riduzione dell’ignoto e tale fenomeno di conquista di ciò che l’uomo ancora non comprende avviene principalmente attraverso il progresso della scienza. La stessa esistenza di Dio è strettamente correlata all’ignoto nel senso che l’uomo, nel corso della sua storia e del suo divenire, ha dato il nome “Dio” a quello che non era riuscito ad afferrare con la conoscenza rendendo chiaro, per tal via, come il progresso scientifico fatalmente avrebbe sempre più ridotto la presenza di Dio e la sua necessità per l’uomo proprio perché erodeva l’area dell’ignoto riempiendola dei progressi acquisiti con la conoscenza scientifica.

Ha poi applicato questo pensiero apparentemente convincente a quello che era accaduto.

La mamma di quel ragazzo di quindici anni che era morto sicuramente, dall’autopsia che è stata eseguita, ha potuto esattamente sapere come è morto suo figlio, mentre invece se la stessa cosa fosse accaduta 3.000 anni fa la mamma del ragazzo deceduto ragionevolmente non avrebbe mai saputo di cosa era morto suo figlio: in questo sicuramente consiste il progresso scientifico che permette una conoscenza più approfondita di come le cose accadono. L’una e l’altra madre, tuttavia, hanno il problema di capire “perché” è accaduta una cosa del genere e quale sia per loro il significato di quanto è capitato: di fronte a questa domanda (che appare subito molto più fondamentale e decisiva dell’altra) la posizione della madri, adesso come 3.000 anni fa, è assolutamente identica e la scienza non riesce – nonostante i suoi progressi – a fornire alcun aiuto nella risposta. E’ un insondabile Mistero quello che guida la vita degli uomini.

A questo punto la professoressa si è rivolta alla lavagna – dove aveva disegnato un cerchio per significare la realtà e cercare il posto da assegnare in essa a Dio – ed ha chiesto ai ragazzi: dove mettiamo Dio nella realtà? Uno dei ragazzi, particolarmente amico di quello che era morto, ha risposto: «Su tutta la lavagna e sposti anche Dio».

E’ a quel punto che il ragazzo le ha chiesto: «Ma lei è cristiana?» e, alla sua risposta positiva, le ha confidato che lui, da quando il suo amico era morto, aveva smesso di andare in Chiesa. Infatti, affermava, almeno il medico dà delle risposte che saranno magari parziali ma in qualche modo tendono ad affrontare il problema, mentre i preti questa capacità non ce l’hanno.

Lei ha accusato il colpo e sentiva di dover dare una risposta. Ha allora ripreso: se, di fronte al tuo bisogno, io ti regalassi un libro che spiega cos’è l’amore, tu non te ne faresti niente perché il tuo bisogno si colma veramente solo di fronte ad uno che ti ama. Lui ha sbattuto il pugno sul tavolo ed ha esclamato: «Questa è la cosa che mi ha fregato!».

Ci sono domande che non esigono come risposta una spiegazione, ma una Presenza. Non tutto quello che accade si può spiegare, ma l’importante è essere lì in nome di un Mistero che magari non sappiamo spiegare ma che sappiamo che c’é.

factum @ 22:37 | commenti (9)(popup) | commenti (9)

Heracleum blog & web tools


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