L'ho presa sul serio, così come molte altre cose che non valgono la pena essere prese sul serio, così come molte altre invece lascio scorrere senza soffermarmi.
"Scrivi le cose belle" mi hai detto provocando, e io ci provo, non è facile, perché quello che rimane in mente è quello che da fastidio e ti fa fare fatica, le cose belle lasciano un segno lungo, che viene fuori magari, quando meno te lo aspetti.
E' come coltivare la terra, la dissodi, ari, aspetti il gelo che faccia il suo, semini, irrighi e poi nasce un germoglio che va curato, e ancora altra fatica prima di vedere il risultato, la pianta cresce da sola, devi solo aiutarla, curarla, preparare il terreno, difenderla dagli attacchi.
E' un attimo, può arrivare il temporale, la grandine, la malattia e tutto finisce.
"Scrivi le cose belle" ed è come relegarle in un posto in cui non ci sono più.
Forse non è così, le cose belle restano e non si tolgono facilmente...
(continua ma non qui...)

“Nessuna fuga dal tempo porta via con sé quello che io vivo.
Quello che io vivo entra con me nella Presenza di Colui che mi ama:
nulla è perduto, ma in Lui tutto si raccoglie.
Non esiste la morte se veramente esiste l’Amore
(Don Divo Barsotti)