martedì, 01 luglio 2008 | in : meditazioni
E' un periodo di fatica questo, non mia, ma di molta gente intorno, sarà che è ora di ferie, sarà che con l'età ci viene chiesto un salto a cui pensiamo di non essere pronti, su quel libro citato due post fa c'è una storiella che sembra raccontata apposta... (bonus post: contate le gambe dell'elefante, ah ah ah)

ele finto

"Il cristianesimo si trova, proprio nel luogo della sua originaria diffusione, in Europa in una crisi profonda, basata sulla crisi della sua pretesa di verità. [...] L'uomo contemporaneo si ritrova molto nella parabola buddhista dell'elefante e dei ciechi: una volta, un re dell'India del Nord riunì in un posto tutti gli abitanti ciechi della città. Poi davanti ai presenti fece passare un elefante. Lasciò che gli uni toccassero la testa, e disse: «Un elefante è cosÌ». Altri poterono toccare l'orecchio o la zanna, la proboscide, il dorso, la zampa, la parte posteriore, i peli della coda. Dopo di che il re chiese a ciascuno: «Com'è un elefante?». E, secondo la parte che avevano toccato, rispondevano: «È come un cesto intrecciato.. .», «è come un vaso...», «è come la bure di un aratro...», «è come un magazzino...», «è come un pilastro.. .», «è come un mortaio.. .», «è come una scopa.. .». Allora - continua la parabola - si misero a discutere, urlando: «L'elefante è cosÌ», «no, è cosÌ», si scagliarono gli uni sugli altri e si presero a pugni, con gran divertimento del re."

Così per alcune persone che ho intorno fanno del proprio particolare, del prorpio punto di vista il tutto, con gran divertimento del Re (di questo mondo). Io mi cavo fuori non perchè sono meglio, ma perchè non so quante zampe ha l'elefante. So che è diverso da me, e sto male per loro.
factum @ 13:03 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
domenica, 29 giugno 2008 | in : meditazioni, aaargh

L'Emergenza Educativa è il richiamo continuo di Benedetto XVI.

(oltre a essere il titolo del nuovo editoriale di SOL) .

«In Italia, come in molti altri Paesi, è fortemente avvertita quella che possiamo definire una vera e propria “emergenza educativa”. Quando, infatti, in una società e in una cultura segnate da un relativismo pervasivo e non di rado aggressivo, sembrano venir meno le certezze basilari, i valori e le speranze che danno un senso alla vita, si diffonde facilmente, tra i genitori come tra gli insegnanti, la tentazione di rinunciare al proprio compito, e ancor prima il rischio di non comprendere più quale sia il proprio ruolo e la propria missione». [Benedetto XVI ai Vescovi italiani]

Quanti di noi sono stati "educati" dalle canzoni dello Zecchino d'Oro?

Adesso a cosa si educa? Vi lascio un esempio, ma leggete bene il testo, non fermatevi ai due padri, leggete che vita propone, cosa diventerà questo ragazzo? Un piccolo borghese confuso? Un consumatore perfetto?

Terrence ha 11 anni ed è uno dei 250.000 ragazzi olandesi che vivono in una famiglia composta da genitori dello stesso sesso. Fa parte del coro di Amsterdam Kinderen voor Kinderen, lo Zecchino d'oro olandese. In questo video canta la canzone Twee Vaders (Due Padri); sottotiloti in ingese.

TWEE VADERS

Presentatrice: "Siete in tanti!
Chi è che oggi è venuto accompagnato dalla mamma?
Parecchi...
Chi è venuto qui con il papà?
Non molti...
E chi ha due papà invece?
Mmm, ce n'è qualcuno laggiù.
Anche Terence ha due papà e ora canterà una canzone su di loro."

Terence (canta): "Viviamo in una villetta
Abbiamo tante cose belle a casa.
Viviamo abbastanza bene noi tre assieme.
Bas lavora per un giornale,
e Diederik in un laboratorio.
Mi hanno adottato quando avevo un anno,
sono ancora l'unico bambino a casa
ma per me va bene così,
in questo modo posso prendermi le attenzioni di tutti e due.
Bas mi porta a scuola,
con Diederick suono il violino
e tutti e tre insieme guardiamo le telenovele alla tv.
Io ho due papà,
due veri papà,
a volte cool e a volte severi,
ma stiamo alla grande insieme.
Io ho due papà,
due veri papà.
E, quando ce n'è bisogno,
entrambi possono farmi da mamma.
Quando è ora di andare a dormire,
Diederik mi corregge i compiti
e Bas lava i piatti o fa il bucato.
E se sto male o ho la febbre,
non c'è nessuno che conosco
che sa essere così affettuoso come Diederik o Bas."

Coro: "Lui ha due papà, due veri papà."

Terence: "A volte cool e a volte severi,
ma stiamo alla grande insieme."

Coro: "Lui ha due papà, due veri papà."

Terence: "E, quando ce n'è bisogno,
entrambi possono farmi da mamma.
Qualche volta sono stato preso in giro a scuola,
ovviamente non è una bella cosa.
I tuoi genitori, sono gay!
Lo trovano strano,
ma io scrollo le spalle,
che c'è!? Sono il loro figlio!
Non è comune,
ma per me, dopotutto, va bene così."

Coro: "Due veri papà"

Terence: "A volte cool e a volte severi,
ma stiamo alla grande insieme."

Coro: "Lui ha due papà, due veri papà."

Insieme: "E, quando ce n'è bisogno, quando ce n'è bisogno,
entrambi possono farmi da mamma."

No, il video non lo metto, non voglio dargli visibilità ma lo trovate qui.

factum @ 18:55 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
venerdì, 27 giugno 2008 | in : meditazioni, bello
Ieri ero come al solito sul pullman e stavo leggendo quel bel libro di Don Ciccio sull'amore coniugale,  nello stesso tempo stavo ripensando a dei discorsi avuti con una persona  poco prima, affermava che per lei la famiglia era tutto, da una parte pensavo "bella come scelta", dall'altra mi sembrava un po' soffocante come orizzonte, poi nella lettura di questo brano ho intravisto la risposta. Togliete fratello e mettete quello che volete, quello che vi affeziona, famiglia, carriera, politica, etc. etc. e il discorso apre e non chiude.

Amicizia coniugale


Esiste una via interiore per conoscere Dio che è l'amore stesso.
Pertanto nessuno, secondo Agostino, può dire di non sapere che cosa sia l'amore e per conseguenza che cosa sia Dio.

"Ami il fratello ed amerà l'amore stesso. Infatti conosce meglio l'amore con cui ama il fratello che il fratello che ama.
Ed ecco che allora Dio gli sarà più noto che il fratello;
molto meglio noto; perché più presente; più noto perché più interiore; più noto perché più certo.
Abbraccia il Dio amore e abbraccia Dio con l'amore"
.
factum @ 11:24 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
martedì, 17 giugno 2008 | in : meditazioni
Cosa succede,
con te,
nelle cose che faccio,
quando sbuchi dalla mia porta,
cosa resta,
quando la porta si chiude.

San Martino

"Non è scontato riconoscere che ognuno di noi ha questo bisogno
e che deve esistere qualcosa che non conosciamo,
perché, come ci ricorda il regista Tarkovskij,
«da tempo l’uomo occidentale ha bruciato la bisaccia e il bastone
del viandante, con la sua commovente attitudine alla domanda»."

"È una lotta fra due concezioni dell’uomo,
fra chi appartiene a qualcosa di più grande e chi appartiene a se stesso.
Ognuno di noi sa di essere immerso in questa lotta:
perciò la domanda più stringente è come venirne fuori vincitori." J.Carron
factum @ 13:51 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, 09 giugno 2008 | in : incontri, meditazioni
"Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì." Matteo 9,9.

e per settant'anni l'ha seguito quel prete di Brescia che a novantaquattro anni festeggiava l'anniversario dell'ordinazione, la voce è ancora robusta nella predica, sente un po' meno dicono, ma qualcosa al tempo occorre lasciare.  E con quella sua voce ha detto una cosa ai suoi parrocchiani e amici: "Vi chiedo, di aiutarmi ad andare in Paradiso". Non conosco il prete in questione, conosco uno dei suoi frutti, quello che ha detto la messa ieri, e che nella predica ha raccontato ai ragazzi del suo amico prete, che aveva quasi cinquant'anni di messa più di lui, e che domandava ancora. E che mentre lo guardava nelle mani e nelle sue rughe pensava "Vorrei arrivare così alla sua età".

paradiso


"Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori»."
Come mi ritrovo in questo brano! Così faccio mia la richiesta di quel prete, "Vi chiedo, di aiutarmi ad andare in Paradiso".
Come sarebbe diverso il mondo, se al posto di dubitare del Paradiso ci guardassimo con questa domanda!
factum @ 00:16 | commenti (27)(popup) | commenti (27)
giovedì, 24 aprile 2008 | in : meditazioni, bello
Parto con altri per esercitare lo spirito per tre giorni, terrò con me le parole di questo santo, per non portarmi lì le distrazioni, e per non distrarmi quando torno.


Esercizi

 
"Carissimo, la tentazione più grande che il
demonio mette nel tuo cuore è di farti credere di
essere più utile in qualsiasi altra parte del
mondo fuorché dove ti trovi o che sarebbe più
importante fare qualsiasi altra cosa fuorché
quello che stai facendo."
San Francesco di Sales, Lettera 125 (25 settembre 1608)
factum @ 20:38 | commenti (16)(popup) | commenti (16)
sabato, 05 aprile 2008 | in : musica, meditazioni
C'è una cosa peggiore che venga fatto male a mio figlio

E' che mio figlio faccia il male




 



E un po' forte, vi ho avvertiti

factum @ 00:38 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
mercoledì, 26 marzo 2008 | in : meditazioni, grazie

Questa sera rosario per la mamma di Padre Brown, la chiesa era piena di gente, si sono recitati i misteri gloriosi, perchè il tempo è quello, poi una frase della meditazione lascia il segno*, ti guardi intorno vedi segni di divisione tra le persone, tra le famiglie, ma la chiesa è piena, per una mamma che pregherà per noi. 




caravaggio Madonna del Rosario




"*Il miracolo da cui si capisce che è proprio Dio che rimane tra noi, è l’unità, l’impossibile unità tra gli uomini."

factum @ 22:03 | commenti (5)(popup) | commenti (5)

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