martedì, 08 settembre 2009 | in : bello, meeting

«Voi non avete patria, perché voi siete inassimilabili a questa società» GPII a D. Giussani

Enzo, sono andato a sentirlo a Rimini, mi attendevo una canzone che per me è capolavoro, ma non l'ha fatta, eppure era in tema ma forse Enzo non ci ha badato tutto preso dalla scaletta e da altri problemi liquidi che chi c'era sa. .
Mi ricordo che dopo il successo di "Vengo anch'io, no tu no" noi piccoli lombardi si apettava con curiosità la canzone successiva, avremmo voluto continuare con l'allegria del "No tu no", ma Enzo ci spiazzò tutti con la canzone "Gli Zingari", si presentò con quella canzone a una gara canora, rimasi incantato: un lampo feci fatica a risentirla, non si cantava, non era popolare e per radio non passava, mi rimase nel cuore, e anni dopo la capii ancora meglio, Enzo non ebbe successo come con la precedente, anzi credo perse subito. Ma quest'immagine del mare che si commuove per il "muto guerdare" e si arrossa come il sangue per rispondere a quella muta domanda piena di stupore fa "star male" e uno dice non è possibile, non posso guardare i loro occhi.
Seguendo le cronache di questi giorni, ci si sente come gli Zingari, senza patria, nomadi, che quando si trova un posto dove stare è già ora di partire, gli Zingari che quando li incontri sul pullman uno pensa al proprio portafoglio, alle sue cose che potrebbe perdere, mentre davanti hai una persona, strana, che testimonia un'altra modo di vivere, senza tutte le nostre sicurezze, e in certi casi con un volto che tradisce una fierezza inusuale.
E il vecchio, il mare "parlò ma non disse di stragi, di morti, di incendi, di guerra, d'amore, di bene e di male, non disse lui li ringraziò solo tutti di quel loro muto guardare."

 

 Da un poeta zingaro:

I quattro chiodi

Dice la leggenda:
Quattro chiodi erano forgiati
per far morire il Redentore.

Li vide una figlia del vento
che valicava il colle
nel suo andare per le strade del mondo.

Uno appena ne sottrasse,
che il soldato non s'accorse.

E Lui così fu crocifisso,
con tre chiodi soltanto.

Il quarto chiodo accomunò il dolore
dei Sinti al Redentore.

Dice la leggenda.

factum @ 15:32 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
venerdì, 21 agosto 2009 | in : segnalazioni, bello

Visto che un po' di gente non lo conosce, segnalo un film:

per chi piace la musica, per chi ama la compagnia, per chi è stato guardato almeno una volta nell'anima, per chi vuole un finale indimenticabile

 

Dalla recensione di Sentieridelcinema

"Si incontrano per caso in una via del centro della città – lui suona e canta per strada (di giorno canta canzoni celebri, la sera quelle scritte da lui), sperando in qualche offerta; lei fa la donna delle pulizie e vende fiori per la strada – una sera quando la ragazza straniera, dal dolce sorriso (come ha scritto il grande critico Usa Roger Ebert, «ha quel sorriso speciale che spinge un uomo a voler essere una persona migliore per poterselo meritare»),

http://it.wikipedia.org/wiki/Once_(Una_volta)

factum @ 17:10 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 13 agosto 2009 | in : bello

San Francesco d'Assisi (1182-1226), fondatore dei Fratelli minori
Lettera ad un ministro provinciale

« Settanta volte sette »

Dio ti benedica! Poiché mi interroghi sul modo di comportarti per il bene della tua anima e sul modo migliore di compiere la volontà di Dio, ti dirò ciò che a me sembra più giusto.

Ritieni, come una grazia del Signore tutto ciò che può sembrare un ostacolo, sia che ti venga dai frati che da altre persone...

Ama coloro che si comportano con te nella maniera che dici e nei loro confronti non desiderare altro, se non quello che il Signore disporrà, nemmeno che si comportino più cristianamente con te. Avrò la certezza che veramente ami il Signore e me, suo servo e tuo, se farai in modo che non ci sia un frate in tutto il mondo che, per quanto abbia peccato, incontrando il tuo sguardo non senta di avere ottenuto il perdono, se lo avrà chiesto.

E se non fosse lui a chiedere perdono, tu incoraggialo a chiederlo. E se mille volte si presentasse a te in simile situazione, dimostra per lui più affetto di quanto ne nutri per me stesso. In questo modo ti sarà possibile riportarlo al Signore. Abbi sempre compassione per fratelli come questi e avverti gli altri superiori [delle nostre comunità] che questo sarà costantemente il tuo modo di comportarti.

boswell

factum @ 15:21 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
venerdì, 10 luglio 2009 | in : bello

Testo di Bob Dylan

Woody Guthrie fu il mio ultimo idolo
il mio ultimo idolo
perché era stato il primo idolo
che io avessi incontrato
che mi avesse insegnato
faccia a faccia
che gli uomini sono uomini
facendo a pezzi anche se stesso
come idolo
e che gli uomini hanno qualche motivo
per fare quel che fanno
e per dire quel che dicono
e che ogni azione si può criticare
non c'è ordine che si possa lasciare
com'è o preso per buono
obbedito o ossequiato
dimenticando gli istinti naturali
(perché ci sono un milione di ragioni
al mondo
e un milione di istinti
in corsa selvaggia
e non succede troppo spesso
che i due s'incontrino)
gli idoli invisibili creano la paura
e calpestano le speranze quando vengono infranti
Woody non mi ha mai fatto paura
e non ha calpestato nessuna speranza
giacché aveva solo un libro dell'Uomo
e me lo diede da leggere per un po'
è da questo che ho imparato la mia lezione più importante
voi mi chiedete "cosa si prova ad essere un idolo? "
stupido se rispondessi, no...?


Questa terra è la tua terra (Woody Ghutrie)


Questa terra è la tua terra, questa terra è la mia terra,
dalla California fino all'isola di New York,
dalla foresta di sequoie fino alla corrente del golfo,
questa terra è stata creata per te e per me.

Percorrendo quel nastro di autostrada
ho visto sopra di me quell'infinita strada nel cielo,
ho visto sotto di me quella valle tutta d'oro,
questa terra è stata creata per te e per me.

Ho vagato e girovagato e sono tornato sui miei passi,
alle spiagge scintillanti dei suoi deserti di diamanti,
tutt'intorno a me risuonava una voce,
questa terra è stata creata per te e per me.

Mentre il sole splendeva io giravo senza meta,
i campi di grano ondeggiavano e le nuvole di polvere rotolavano,
una voce cantava mentre saliva la nebbia,
questa terra è stata creata per te e per me.

Questa terra è la tua terra, questa terra è la mia terra,
dalla California fino all'isola di New York,
dalla foresta di sequoie fino alla corrente del golfo,
questa terra è stata creata per te e per me.

Mentre il sole splendeva io giravo senza meta,
i campi di grano ondeggiavano e le nuvole di polvere rotolavano,
una voce cantava mentre saliva la nebbia,
questa terra è stata creata per te e per me.

factum @ 12:05 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 06 luglio 2009 | in : bello

Un po' lunghetto ma ne vale la pena....

Nota: Woody Guthrie è "Il Maestro" per Bob Dylan

Nota2: Scusate la pubblicità non so toglierla...

factum @ 19:12 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
lunedì, 29 giugno 2009 | in : bello, aaargh
Sono appena tornato da tre giorni di vacanza inseme con un po' di altre persone, e per chi non c'era vi faccio guardare un video preso dalla cabina di regia dove ero relegato, anche qui si voleva partecipare :)))

Tra i ballerini nel parte finale del video trovate Berlicche, Cuoredipizza, Solo900, ma usate una lente molto grande!!!!

factum @ 18:19 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, 22 aprile 2009 | in : segnalazioni, bello

Cosa sai della morte?

E della vita?

Dalle tue risposte capisco che sai più della morte che della vita.

Gran Torino

Prima di tutto un uomo, polacco, operaio, reduce: Walt Kowalski, poi un mondo che non lo lascia in pace con le sue birre e il suo rimorso.

Una morte per essere da solo davanti al destino che lo insegue, la moglie che lo affida a un giovane prete irlandese affinchè si riconcigli con Dio, la moglie che lo conosce e sa cosa gli manca, ma non ha più tempo.

Il suo mondo che muore, i vicini invadenti che gli invaderanno il cuore, le gang, i fucili, la sua auto Gran Torino: la memoria della sua vita.

"Confesso che non ho il desiderio di confessarmi" un duro a muso duro.

Ma si trova coinvolto, deve risolvere per far ritrovare la pace, un compito, una malattia, una croce.

Gran film e grande silenzio in sala alla fine, mentre i titoli scorrevano su una bellissima canzone scritta da Eastwood, un film da vedere e da commentare (qui hanno già cominciato) di quelli che restano dentro, una regia e un interpretazione magistrale è Clint. 

factum @ 23:26 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
mercoledì, 15 aprile 2009 | in : bello

Si distese sul letto e con voce ancora più flebile aggiunse : - E adesso vorrei che lo cantore suonasse Li graziosi fiori, e spero di rivedervi tutti nell'Aldiquà. A te dirò: sii prudente. - Fece un respiro profondo. - Da qualche parte, tutte le favole sono reali, tutti i canti sono veri...

Pratchett inside

Chissà cosa sto leggendo...

factum @ 18:10 | commenti (8)(popup) | commenti (8)

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