E' ora di uscire, una giornata in ufficio è terminata.
Spengo il pc, spengo la stampante, spengo le casse acustiche, lo scanner no altrimenti da dei problemi all'accensione, aspetto che si spenga il monitor ed esco.
Nel frattempo inizio a cercare nella borsa quello che userò dopo, prima di scendre le scale mi fermo al distributore di acqua refrigerata per bere un bicchiere.
Monto il contachilometri digitale sul manubrio della bici (lo tolgo per evitare scherzi), già la mia bici rigorosamente elettrica, vado a prendere la batteria che era in carica la installo e giro la chiavetta per dare energia.
Tolgo dalla borsa l'antenna GPS che mi hanno prestato per fare delle prove, l'accendo e la metto al collo, prendo le cuffiette del cellulare dalla borsa e me le metto, non si guida tenendo il cellulare per mano, attivo Nokia Maps il programma che fa diventare il cellulare un navigatore, monto sulla bici e parto, cerco ancora nella borsa il telecomando per aprire il cancello dell'ufficio, pigio il bottone, apro il cancello, poso la borsa nel cestino che ho davanti e inizio a pedalare, si a pedalare, la bici è servoassistita non è un motorino, se non pedali non va e solo quando pedali poco ti aiuta, ed è lei che decide se pedali poco, uff.
Esco prendo la pista cilabile, almeno non ci sono macchine, solo bimbi e cani che invadono.
Sento nelle cuffiette "tra trecento metri girare a sinistra" sorrido e giro a destra...

A volte è l'uomo che aiuta la tecnologia...











