- Crum potremmo parlare a lungo ma non ci capiremmo bene, non perché io sia migliore, anzi, ma i termini hanno un significato diverso per me e per te.- Ma che dici l'italiano è italiano, o no?
- Facciamo degli esempi: la ragione cos'è?
- E' quello che riesco a capire, semplice no? Ho la mente e i sensi con quelli riesco a rapportarmi con tutte le cose, con il reale a dargli un ordine, una rappresentazione, a concepirle.
- Vedi già qua non ci siamo, per me la ragione è come una finestra spalancata, riesco a vedere quello che c'è fuori, la realtà, ogni tanto scopro qualcosa di nuovo, ne aggiungo un pezzo, cerco di vederla secondo la totalità dei fattori che la compongono. Ed è un cammino, sempre nuovo. C'è sempre una possibilità che si apre, che si spalanca. Passiamo ad altro se ti dico libertà? Tu cosa rispondi?
Crum mi guardò con faccia perplessa, ma non riuscì a ribattere.
- Libertà... Beh, libertà è non avere vincoli, poter fare tutto quello che voglio, aver la possibilità di scegliere, di fare e di sbagliare. Su questo concorderai
- Già, e allora che ci sto a fare? Sapevo già in partenza la tua risposta, ma anche qui io la vedo diversa. Vedi nel tuo modo di concepire la libertà tu sei al centro, tu puoi decidere di fare tutto a seconda di come ti gira, ma se facesse così il mozzo di una ruota della tua bici, non andresti lontano, mentre per me è capacità di aderire alla realtà, a qualcosa che non sei tu, è una forza affettiva che ti conduce ad un "Tu" ultimo. E della coscienza che ne pensi?
- La coscienza è da dove prendo i criteri per agire, quello che io sento dentro, "seguo la mia coscienza" tu no?
- La mia coscienza è la Voce di un Altro, sono cosciente di un ordine oltre me oggettivo, a cui liberamente posso aderire, vedi così anch'io "seguo la mia coscienza".
E la cultura ?...
- Adesso basta, ho capito che non ci si capisce..
- OK capito, non insisto Crum, alla prossima...


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