lunedì, 27 luglio 2009 | in : aggiornamenti

Cosa accomunava Factum al Papa venerdì scorso? Innanzitutto il luogo: Aosta, poi la partecipazione ai vespri, infine avere un arto fuori uso: lui il polso io il tendine della falange qui le foto. Metto in fondo al post un pezzo dell'omelia che è stata una delle più belle che ho ascoltato, dicono che abbia parlato a braccio, io ero fuori dalla chiesa non lo vedevo (e pioveva sigh). Qui tutto il testo.

dito

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In questa breve omelia vorrei dire qualche parola sulla orazione con la quale si concludono questi Vespri, perché mi sembra che in questa orazione il brano della Lettera ai Romani, ora letto, sia interpretato e trasformato in preghiera.

La orazione si compone di due parti, un indirizzo, una intestazione per così dire, e poi la preghiera composta da due domande. Cominciamo con l'indirizzo che ha, a sua volta, due parti. Va qui un po' concretizzato il “tu” al quale parliamo per poter bussare con migliore forza al cuore di Dio. Nel testo italiano leggiamo semplicemente, “Padre misericordioso”, il testo originale latino e un po' più ampio e dice “Dio onnipotente e misericordioso”. Dio. Nella mia recente Enciclica ho tentato di mostrare la priorità di Dio sia nella vita personale che anche nella vita, nella storia e nella società del mondo. Certamente la relazione con Dio è una cosa profondamente personale, e la persona è un essere in relazione e se la relazione fondamentale, la relazione con Dio non è viva, non è vissuta, anche tutte le altre relazioni non possono trovare la loro forma giusta.

Ma questo vale anche per la società, per l'umanità come tale, anche qui se Dio manca, se si prescinde da Dio, se Dio è assente manca la bussola per mostrare l'insieme di tutte le relazioni, per trovare la strada, l'orientamento dove andare. Dio. Dobbiamo di nuovo portare in questo nostro mondo la realtà di Dio, farlo conoscere e farlo presente. Ma Dio, come conoscerlo? Nelle visite ad limina parlo sempre delle religioni tradizionali con i Vescovi soprattutto africani, ma anche dell'Asia e dell'America latina, dove ci sono ancora queste religioni. Sono molti i dettagli abbastanza diversi, naturalmente, ma ci sono anche elementi comuni. Tutti sanno che c'è Dio, un solo Dio, che Dio è una parola al singolare, che gli dei non sono Dio, che c'è Dio, il Dio.

Ma nello stesso tempo questo Dio sembra assente, molto lontano, non sembra entrare nella nostra vita quotidiana, si nasconde, non conosciamo il suo volto. E così la religione in gran parte si occupa di cose come i poteri più vicini, gli spiriti, gli antenati, etc., perché Dio stesso è troppo lontano e quindi ci si deve arrangiare con questi poteri vicini.

E l'evangelizzazione consiste proprio nel fatto che il Dio lontano si avvicina. Che Dio non è più lontano ma è vicino. Che questo conosciuto-sconosciuto adesso realmente si fa conoscere, mostra il suo volto, si rivela, il velo sul volto scompare. E perciò perché Dio stesso adesso è vicino, lo conosciamo, ci mostra il suo volto, entra nel nostro mondo, non c'è più bisogno di arrangiarsi con questi altri poteri perché lui è il potere vero, è l'Onnipotente. Non so perché nel testo italiano hanno omesso la parola “onnipotente”, ma è vero che ci sentiamo un po' quasi minacciati dall'onnipotenza, sembra limitare la nostra libertà, sembra un peso troppo forte, ma dobbiamo imparare che l'onnipotenza di Dio non è un potere arbitrario, perché Dio è il bene, è la verità e perciò Dio può tutto ma non può agire contro il bene, non può agire contro la verità, non può agire contro l'amore e contro la libertà, perché egli stesso è il bene, è l'amore e la vera libertà e perciò tutto ciò che fa non può mai essere in contrasto con verità, amore e libertà. E' vero il contrario: Egli Dio è il custode della nostra libertà, dell'amore, della verità. Questo occhio che ci vede non è un occhio cattivo che ci sorveglia, ma è la presenza di un'amore che non ci abbandona mai e ci dona la certezza che è bene essere è bene vivere. E' l'occhio dell'amore che ci dà l'aria di vivere.

papas

(foto by Factum)

factum @ 21:22 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, 20 luglio 2009 | in : segnalazioni
Non è vero che la gente non ama. Ama.
Quando i mariti vanno a fare la spesa per un pomeriggio intero,
quando fanno le code agli uffici postali,
quando litigano per le rate della macchina, forse non amano?
Tutti i giorni in macchina con la barba rasata,
le camicie che profumano,
la domenica mattina con i cani al guinzaglio.
Non è forse il segno della sacra dedizione a qualcosa?
Dove cammina quella signora così di fretta,
forse va a prendere un bambino,
forse deve fare la spesa per qualcuno.” M.S.

jazz suite

di Marco Sisto basato sulla musica Jazz Suite di Shostakovich
(se lo trovate ve lo consiglio),
la gente ama, se trova un grande amore, lo segue,
se trova un amore grande, impara cos'è l'amore,
e nel bene
e nel male.

L'oggetto dell'amore rimane per sempre,
nella memoria, l'amore invece ha bisogno di
ritornare alle origini, per non essere smarrito,
come un bambino.



factum @ 21:06 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 16 luglio 2009 | in : cavalieri
Sono tornato da una vacanza con i Cavalieri del Piemonte e annessi, gente tosta, come queste foto documentano:

Prima gita e prima salita

Cavalieri Grassoney 015
Che spettacolo, e il meteo dava brutto :)

Cavalieri Grassoney 027La messa all'arrivo

Cavalieri Grassoney 049
Il giocone: costruire il castello più bello e non rompere le scatole

Cavalieri Grassoney 070
Seconda gita: al Ghiacciaio del Lys sotto il Monte Rosa

Cavalieri Grassoney 098
Ritorno
Cavalieri Grassoney 144etc.. etc... etc....
factum @ 00:18 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, 10 luglio 2009 | in : bello

Testo di Bob Dylan

Woody Guthrie fu il mio ultimo idolo
il mio ultimo idolo
perché era stato il primo idolo
che io avessi incontrato
che mi avesse insegnato
faccia a faccia
che gli uomini sono uomini
facendo a pezzi anche se stesso
come idolo
e che gli uomini hanno qualche motivo
per fare quel che fanno
e per dire quel che dicono
e che ogni azione si può criticare
non c'è ordine che si possa lasciare
com'è o preso per buono
obbedito o ossequiato
dimenticando gli istinti naturali
(perché ci sono un milione di ragioni
al mondo
e un milione di istinti
in corsa selvaggia
e non succede troppo spesso
che i due s'incontrino)
gli idoli invisibili creano la paura
e calpestano le speranze quando vengono infranti
Woody non mi ha mai fatto paura
e non ha calpestato nessuna speranza
giacché aveva solo un libro dell'Uomo
e me lo diede da leggere per un po'
è da questo che ho imparato la mia lezione più importante
voi mi chiedete "cosa si prova ad essere un idolo? "
stupido se rispondessi, no...?


Questa terra è la tua terra (Woody Ghutrie)


Questa terra è la tua terra, questa terra è la mia terra,
dalla California fino all'isola di New York,
dalla foresta di sequoie fino alla corrente del golfo,
questa terra è stata creata per te e per me.

Percorrendo quel nastro di autostrada
ho visto sopra di me quell'infinita strada nel cielo,
ho visto sotto di me quella valle tutta d'oro,
questa terra è stata creata per te e per me.

Ho vagato e girovagato e sono tornato sui miei passi,
alle spiagge scintillanti dei suoi deserti di diamanti,
tutt'intorno a me risuonava una voce,
questa terra è stata creata per te e per me.

Mentre il sole splendeva io giravo senza meta,
i campi di grano ondeggiavano e le nuvole di polvere rotolavano,
una voce cantava mentre saliva la nebbia,
questa terra è stata creata per te e per me.

Questa terra è la tua terra, questa terra è la mia terra,
dalla California fino all'isola di New York,
dalla foresta di sequoie fino alla corrente del golfo,
questa terra è stata creata per te e per me.

Mentre il sole splendeva io giravo senza meta,
i campi di grano ondeggiavano e le nuvole di polvere rotolavano,
una voce cantava mentre saliva la nebbia,
questa terra è stata creata per te e per me.

factum @ 12:05 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 06 luglio 2009 | in : bello

Un po' lunghetto ma ne vale la pena....

Nota: Woody Guthrie è "Il Maestro" per Bob Dylan

Nota2: Scusate la pubblicità non so toglierla...

factum @ 19:12 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, 03 luglio 2009 | in : politica

"Cosa succede 
cosa succede in città 
c'è qualche cosa... 
Qualcosa che non va!!! 
Guarda Lì, guarda Là 
che CONFUSIONE... 
Guarda lì, guarda là 
...che MALEDUCAZIONE!!" Vasco Rossi

Cosa succede in città

 
Cosa sta succedendo, sta avanzando una nuova onda di moralismo, un onda di fumo, un onda di "guarda qui, guarda là", e uno segue, guarda, sta lì, si indigna. Si al massimo ci si indigna.
 
"Ci sarà pure un giudice a Berlino - Disse il mugnaio di Potsdam di fronte alla prepotenza del re di Prussia." è la frase più citata in questo periodo, da tutti, anche l'attuale premier l'ha usata. 
 
Eppure in attesa del giudice di Berlino, i giudici qui in Italia non stanno con le mani in mano, lavorano  e si propongono come chi sa risolvere le ingiustizie e prepotenze del re di Prussia, stanno smontando pezzo a pezzo la legge 40, perchè gli Italiani che hanno deciso che rimanesse così, forse non erano in grado di decidere, ma tu "guarda là" qua ci pensiamo noi.

Ecco si legge su Tempi (http://www.tempi.it/prima-linea/007000-la-cura-radicale):
"Mimmo Delle Foglie, ex vicedirettore di Avvenire, oggi portavoce di Scienza&Vita, conferma la non casualità dei fatti, certo che «l’invasione di campo viene dal cambio di strategia dei radicali: prima del lutto causato dal fallimento del referendum non capivano di usare uno strumento inadatto a imporre una prassi culturale e sociale». Se ne accorse fra i primi Emma Bonino che, dopo la sconfitta, invitò i suoi «a percorrere una nuova strada». La strada oggi è chiara ed «è diventata – prosegue Delle Foglie – quella di fare pressione sulla Corte costituzionale, entrando dai canali aperti dal dibattito medico».

Poi i giudici, sembra che non siano più capaci di essere imparziali, anche Di Pietro, fino a ieri estremo difensore dei giudici ha paura che per una cena si vendano la Costituzione:
"E il giudice costituzionale Luigi Mazzella, in una missiva fatta avere all'Ansa, rassicura l'amico di vecchia data Berlusconi. la cena a casa sua, contestata dal Pd e dall'Idv, non è stata la prima e "non sarà certo l'ultima fino al momento in cui - scrive - un nuovo totalitarismo malauguratamente dovesse privarci delle nostre libertà personali".

Già, "Guarda Lì, guarda Là ".

Ma basterà un mondo più etico? Cosa c'è sotto?

"Ma a me come politico non basta questo. Non basta l'etica a farmi essere un uomo, non è quella la strada della pienezza. Anche se mi interessa- essendo deputato - essere il massimo come deputato. Perché la pienezza del mio essere uomo non può che esprimersi dentro la circostanza in cui mi tocca essere, dando testimonianza lì. E allora dico che la moralità in sommo grado è riconoscere che non è la morale il centro della questione. Mettere al centro la morale è la cosa più immorale, perché falsa, che ci sia. Sostituisce all'utopia sociale, l'utopia della perfetta coerenza." R.Farina deputato PDL. (Il Sussidiario 2/7/2009)

factum @ 08:23 | commenti (popup) | commenti

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