mercoledì, 22 aprile 2009 | in : segnalazioni, bello

Cosa sai della morte?

E della vita?

Dalle tue risposte capisco che sai più della morte che della vita.

Gran Torino

Prima di tutto un uomo, polacco, operaio, reduce: Walt Kowalski, poi un mondo che non lo lascia in pace con le sue birre e il suo rimorso.

Una morte per essere da solo davanti al destino che lo insegue, la moglie che lo affida a un giovane prete irlandese affinchè si riconcigli con Dio, la moglie che lo conosce e sa cosa gli manca, ma non ha più tempo.

Il suo mondo che muore, i vicini invadenti che gli invaderanno il cuore, le gang, i fucili, la sua auto Gran Torino: la memoria della sua vita.

"Confesso che non ho il desiderio di confessarmi" un duro a muso duro.

Ma si trova coinvolto, deve risolvere per far ritrovare la pace, un compito, una malattia, una croce.

Gran film e grande silenzio in sala alla fine, mentre i titoli scorrevano su una bellissima canzone scritta da Eastwood, un film da vedere e da commentare (qui hanno già cominciato) di quelli che restano dentro, una regia e un interpretazione magistrale è Clint. 

factum @ 23:26 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, 20 aprile 2009 | in : incontri

Quattro anni con noi.

La prima priorità per il Successore di Pietro è stata fissata dal Signore nel Cenacolo in modo inequivocabile: "Tu … conferma i tuoi fratelli" (Lc 22, 32). Pietro stesso ha formulato in modo nuovo questa priorità nella sua prima Lettera: "Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi" (1 Pt 3, 15). Nel nostro tempo in cui in vaste zone della terra la fede è nel pericolo di spegnersi come una fiamma che non trova più nutrimento, la priorità che sta al di sopra di tutte è di rendere Dio presente in questo mondo e di aprire agli uomini l’accesso a Dio. Non ad un qualsiasi dio, ma a quel Dio che ha parlato sul Sinai; a quel Dio il cui volto riconosciamo nell’amore spinto sino alla fine (cfr Gv 13, 1) – in Gesù Cristo crocifisso e risorto. Il vero problema in questo nostro momento della storia è che Dio sparisce dall’orizzonte degli uomini e che con lo spegnersi della luce proveniente da Dio l’umanità viene colta dalla mancanza di orientamento, i cui effetti distruttivi ci si manifestano sempre di più.


gratzinger

Condurre gli uomini verso Dio, verso il Dio che parla nella Bibbia: questa è la priorità suprema e fondamentale della Chiesa e del Successore di Pietro in questo tempo. Da qui deriva come logica conseguenza che dobbiamo avere a cuore l’unità dei credenti. La loro discordia, infatti, la loro contrapposizione interna mette in dubbio la credibilità del loro parlare di Dio. Per questo lo sforzo per la comune testimonianza di fede dei cristiani – per l’ecumenismo – è incluso nella priorità suprema.

(dalla LETTERA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI AI VESCOVI  10 mar 2009 )

factum @ 21:50 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, 17 aprile 2009 | in : segnalazioni

"Nella Torino con l’acqua alla gola, i posti di lavoro che vanno in fumo, le pensioni che non bastano mai e le nuove povertà che s’affacciano, c’è un ristoratore che a marzo dell’anno scorso - ben prima che la crisi esplodesse - s’era messo a regalare porzioni di bollito a chi non aveva di che campare. Per evitare che la legge si mettesse di traverso le vendeva al prezzo simbolico di un euro per due porzioni. E ogni sera dieci, quindici, anche venti persone - gente del quartiere e non solo, uomini e donne da 400 euro al mese di pensione - si mettevano in coda e ritiravano la loro parte.
Così per tredici mesi. «Finché un mattino, qualche giorno fa, è entrato un vigile. Mi ha detto che era arrivato un esposto scritto e avevano dovuto intervenire. E’ rimasto cinque minuti a compilare il verbale. Io lo guardavo negli occhi e capivo che non era colpa sua. Però è andata così».

E’ andata che l’hanno multato: 389 euro per aver esposto a pochi passi dal suo esercizio, sul marciapiede, una bacheca mobile per pubblicizzare non il ristorante, ma solo l’iniziativa: il «bollito misto solidale». E’ scritto proprio così, sul verbale: il signor Mario avrebbe agito «senza la prevista autorizzazione e senza aver corrisposto il relativo canone»." qui tutto

Bollito

Sta accadendo non lo credevo possibile ma sta accadendo, la carità, quella cosa che rende l'uomo più uomo, che ti allarga l'orizzonte della vita, è diventata nemica, come qualosa che ti ostacola il passaggio, per cui va punita, distrutta.

Questo è uno dei casi, un po' surreale, un po' leggero, più pesanti invece le critiche alle suore Misericordine che seguivano Eluana: "La mia creatura  (è scritto proprio così ndf) era vittima di violenza inaudita, anche se a toccarla erano le mani delle suore", oppure, altro caso, un ragazzo che ieri sera da Santoro diceva che non avrebbe dato un euro per l'emergenza del terremoto perchè nelle tasse che paga ci sono anche le risorse che lo Stato deve usare per casi simili, mi fermo qui ma potrei continuare.

Poi ci sono io che di questa carità ne ho bisogno, perchè non posso non solidarizzare con chi vedo nel bisogno, non per bravura, ma per lui, per me, per capire chi sono, per diminuire il confine tra l'io e il tu,

Poi davanti a quel ristorante ho sostato e ho letto con commozione quel cartello e pensavo a quelli che comunque dovevano sconfiggere il loro orgoglio per chiedere quel bollito, altri invece in quello stesso posto cercavano un modo per far tacere la carità.

factum @ 23:57 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
mercoledì, 15 aprile 2009 | in : bello

Si distese sul letto e con voce ancora più flebile aggiunse : - E adesso vorrei che lo cantore suonasse Li graziosi fiori, e spero di rivedervi tutti nell'Aldiquà. A te dirò: sii prudente. - Fece un respiro profondo. - Da qualche parte, tutte le favole sono reali, tutti i canti sono veri...

Pratchett inside

Chissà cosa sto leggendo...

factum @ 18:10 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
venerdì, 10 aprile 2009 | in : meditazioni, bello

Il popolo stava a vedere

I capi invece lo schernivano

Gauguin Il Cristo giallo

C'è chi rimane li ai piedi della croce, aspettando, domandando, intuendo che qualcosa deve ancora accadere, che tutto non è finito, per l'amore che hanno ancora dentro.

Cè chi scappa, perchè l'amore è finito, perchè non intressa più, perchè è stato un bel sogno.

Il silenzio è padrone.

 

E noi qui davanti a guardare, a vedere, intorno c'è rumore.

factum @ 21:40 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
giovedì, 09 aprile 2009 | in : meditazioni

Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!».
Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me».

Giovedì Santo

E' qui la differenza tra permettere di farsi amare o non permetterlo,
essere tu e tu solo in un rapporto a decidere come ci si deve comportare,
 "Io so cosa è giusto"
"Questo te lo concedo, quest'altro no"
"Sarò libero di decidere?"
tutte cose vere, tutte giuste, ma qualcosa viene ucciso
ed è magari quello che vuoi salvare, il rapporto con l'altro
viene svilito, snaturato, impedito, non diventa parte di te.

factum @ 13:50 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
lunedì, 06 aprile 2009 | in : preghiamo

Terremoto

A chiunque passi di qui

A partire da oggi, fino a giugno, c'è una raccolta straordinaria, e in più, si possono fare donazioni in soldi:
Donazioni al Banco Alimentare dell'Abruzzo:
Banca Carichieti, filiale di Pescara, viale Bovio,
conto corrente numero 10715 - ABI 6050 - CAB 15402
IBAN IT 26A0605015402CC0560010715
CAUSALE: PRO TERREMOTO ABRUZZO...

Altre notizie su come aiutare cliccando l'immagine

emergenza terremoto

 
factum @ 20:45 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
sabato, 04 aprile 2009 | in : aaargh

Il G20 e il vertice Nato mi fanno ricordare di quando qualche anno fa una delle protaoniste di queste giornate mi dedicò una canzone di Brassens, ora non so se questo è luogo giusto per farla sentire ma, visto che siamo in fine settimana qualcosa di leggero ci va, inoltre è in tema visto che tratta di alzare la bandiera. E comunque non so cosa abbia fatto Lulu per non meritarlo.

Per altre informazioni un po' più tecniche vi rimando qui, dove si legge tra l'altro in un acuto commento:

"ma accurato e puntuale è chi accosta il bander al vivere. verbo intransitivo, urlano. non si comanda, non si decide, lo si subisce, lo si accoglie, come “vivere”, come “morire”.
e allora prende piede la metafora che si impone e che spinge a poter affermare che in fondo Mon Dieu, je bande encore… Caro Dio, io vivo ancora."

 

factum @ 15:11 | commenti (popup) | commenti

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