martedì, 30 dicembre 2008 | in : incontri
Ho finito l'anno riconoscendo che sono una montagna di limiti, che ho bisogno di essere accolto e amato, e che è bello quando questo si realizza, anche se quello che hai combinato rimane, il volto di un amico (anche 2, 3 o più) ti aiuta a ricominciare...

"Quella sera Gesù fu interrotto, fermato nel suo cammino al villaggio cui era destinato, cui si era destinato, perché c’era un pianto altissimo di donna, con un grido di dolore che percuoteva il cuore di tutti i presenti, ma che percuoteva, che ha percosso innanzitutto il cuore di Cristo.
«Donna, non piangere!». Mai vista, mai conosciuta prima."... L.G.


immaginifico


Noi non siamo contro il potere - non si tratta di demonizzare niente, anzi a ciascuno è dato quello che è dato - ; ma il fatto è che a noi affascina di più il potere dello sguardo di Cristo su quella donna che la boria di certi politici. E' per questo che non ci avranno mai!
(M. Bersanelli)

factum @ 23:52 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
mercoledì, 24 dicembre 2008 | in : natale

Questa canzone sembra non portare a nulla, con la sua frase "Voglio tornare a credere in qualunque cosa" se non fosse per quell'inno di San Bernardo musicato da Palestrina con cui inizia e termina la canzone dando così un nome a quel desiderio di credere. (E poi è il mio primo video su Youtube)

Jesu! Rex admirabilis
et triumphator nobilis,
dulcedo ineffabilis,
totus desiderabilis.

O Gesù! Re ammirabile,
nobile trionfatore,
ineffabile dolcezza,
tutto da amare.

Field of Innocence

Ricordo ancora il mondo
visto dagli occhi di un bambino,
lentamente quelle sensazioni
venivano annebbiate da ciò che so adesso.
Dove è andato il mio cuore?
Uno scambio non alla pari
con il mondo reale…

Voglio tornare a
credere in qualunque cosa e non sapere assolutamente niente.
Ricordo ancora il sole
che bruciava sulla mia schiena…
In qualche modo, sembra più caldo adesso…
Dove è andato il mio cuore?
Intrappolato negli occhi di uno straniero…
Voglio tornare a credere in qualunque cosa…

Dove è andato il mio cuore?
Uno scambio non alla pari
con il mondo reale…
Voglio tornare a credere in qualunque cosa…
Oh dove…?
Dove è andato il mio cuore?
Intrappolato negli occhi di uno straniero…
Voglio tornare a credere in qualunque cosa…

Se c’è una cosa che voglio, se c’è una cosa che vale
è abitare la tua casa, tutto il resto è banale.
E parlare con te
di quand'ero piccino
e vedevo le cose
con gli occhi di un bambino.

C.Chieffo

factum @ 11:38 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
sabato, 20 dicembre 2008 | in : grazie, buono
Ci sono donne che sanno far felice un uomo....

Immag120
E altre...

Immag121
factum @ 23:22 | commenti (16)(popup) | commenti (16)
mercoledì, 17 dicembre 2008 | in : natale, bello
Mia figlia ha finito il liceo e ancora ci arrivano gli auguri dalla sua Ex-Scuola, li uso anche per il Blog.
 “Si squarciassero i cieli e Tu scendessi!” è il grido del profeta Isaia che descrive il cuore dell’uomo in attesa.
Ogni uomo attende: cos’è il nostro quotidiano mettere mano alla fatica, alla durezza del vivere, tra lampi di bene e d’allegria, se non l’attesa che nella realtà si compia la nostra umanità, nelle persone e nelle cose che amiamo, nei progetti che coltiviamo, nei figli a volte guardati come lo sperabile approdo della nostra sete di felicità?
E chi aspetta guarda le cose con interesse, con avidità, a volte con amore, perché da esse può balzare il fatto, l’evento risolutore dell’attesa.
In fondo all’anima, tuttavia, essa attendeva un avvenimento. Come i marinai che si sentono perduti, essa volgeva di qua e di là degli sguardi disperati, cercando in lontananza qualche vela bianca tra le nebbie dell’orizzonte. Non sapeva che cosa aspettasse, quale caso; né da qual vento questo sarebbe portato, né a qual riva condurrebbe lei; se fosse scialuppa o bastimento grande, se carico d’angosce o pieno di felicità fino alle murate”. Chi non riconoscerebbe in questo ritratto di Madame Bovary di Flaubert la propria condizione umana, la trama sottile delle sue giornate segnate d’inquietudine, di smania, di malinconia?
In questi mesi gli uomini, soprattutto in Occidente, vivono la paura di perdere la sicurezza del domani, e questo getta un ombra sull’oggi e soffoca la capacità di aspettare. E ci dimentichiamo di guardare la bellezza che, pur in tanta contraddizione, affiora nella realtà.
In questi giorni ho visto i nostri bambini disporsi sul palcoscenico del nostro teatro per dar vita alle rituali recite natalizie, tra il compiacimento e l’orgoglio dei loro cari. Bisogna però guardarla bene la bellezza di quei volti bambini e riconoscere da dove essa ha origine, di che cosa è segno: è la luce di uno sguardo che si fida della vita, delle persone care, dei giorni passati e di quelli che devono ancora venire, e soprattutto, in tanti bambini, è la luce di chi si fida di Gesù, di chi crede alla verità che sta dentro quel nome, quel canto, quelle parole recitate e offerte con tremore alle loro maestre, ai loro familiari in sala.
Io penso che la ragione semplice di questi bambini, libera da preconcetti e banalità, sia più vicina al Vero di quanto non possa esserlo la presunzione malinconica di chi pensa di sapere tutto e di aver capito il gioco. 

Sguardo

Certi incontri mi facevano trovare ancor più bello un mondo che fa crescere così, su tutte le strade di campagna, fiori a un tempo singolari e comuni, tesori fuggitivi di un giorno, fortune inaspettate” (M. Proust).
Questa bellezza non è solo una consolazione che lascia l’uomo nell’inerzia dello scetticismo e della paura, ma la fonte necessaria dell’agire umano, l’energia che lancia in una costruzione carica di speranza e di positività. Un alunno mi ha scritto in un tema: ‘ogni speranza nasce dal vedere una cosa bella’.
Cosa può ricostituire in noi uno sguardo così sulla realtà, uno sguardo che non arretra di fronte all’apparente negatività di tante cose, ma vi si immerge per una curiosità speranzosa del bene che la ragione ed il cuore, pur feriti, non possono negare o escludere?
Gesù nasce per aiutarci a ritrovare questo modo di guardare, semplice e profondo come quello dei nostri bambini, ma rinvigorito dalla consapevolezza dell’adulto che abbraccia la certezza di un Fatto reso evidente alla ragione dalla operosità affascinante di tanti Testimoni e dagli infiniti segni diffusi nella nostra storia personale e nella nostra Tradizione.
Possa Gesù Bambino renderci così liberi da ospitarlo nella nostra vita come unica ed amata sorgente di speranza per tutto quello che siamo e viviamo.
 
Buon Natale!
  
 Il Rettore
 (prof. Vincenzo Arnone )
factum @ 13:34 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
lunedì, 15 dicembre 2008 | in : cavalieri

Parlo ancora dei Cavalieri, i ragazzi delle medie inferiori con cui faccio un pezzo di cammino insieme, sabato abbiamo chiesto loro di dire cosa è stato per loro il gesto della promessa, e che cosa gli è rimasto.
Dopo un attimo di incertezza iniziale non li si fermava più dal raccontare, due Cavalieri hanno raccontato di una loro personale battaglia, che non finirà e che si ripeterà ancora.

il primo dice: Sono venuto alla promessa anche se avevo delle partite da giocare, ne avrei perse due, non ero molto convinto questa scelta, poi ne ho parlato con un mio amico che fa i Cavalieri  che mi ha convinto a venire, l'ho visto molto sicuro di quello che diceva e mi sono fidato, in effetti ho vissuto una cosa molto bella e devo ringraziarlo.

Il secondo: Anch'io come lui avevo delle partite ma non mi è mai venuto in mente di saltare la promessa, la volevo fare.

Ne avranno da fare di queste scelte nella vita per alcuni saranno facili "per grazia" dico io, per altri un po' più sofferte, e qui il valore della compagnia nell'aiutarli alle scelte è innegabile, anche perchè altri, e in questo caso le società sportive, hanno un progetto su di loro già a quell'età, e si deve scegliere, per la maggioranza i Cavalieri è il primo ambito ecclesiale in cui uno decide di stare, non è più il catechismo in cui in fondo uno è obbligato a partecipare altrimenti non fa la cresima o la comunione, qui decidi tu.

Ebbene c'è qualcosa che è stato suscitato in loro che è più grande dello sport, che anche loro hanno visto, che fragilmente si può dimenticare e perdere, ma che ha dentro anche il senso dello sport.

Cavalieri battaglia

 (per sapere della promessa vedere post precedenti con tag cavalieri)

factum @ 10:07 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 10 dicembre 2008 | in : poesie, bello
Un quadro che amo, una poesia della notte, una luce che viene e che rischiara la vita, la mia vita, la quotidiana vita.

... in segreto, e nessuno mi scorgeva,

né io vedevo cosa, senz'altra luminosa guida
che il raggio che nel cuore ardeva.

Questo mi conduceva
più certo della luce in pieno giorno
à dove mi attendeva
chi bene io conoscevo
e dove nessun altro si vedeva.
Notte che mi hai guidato,
notte più compiacente dell'aurora,
o notte che hai legato
all'Amato l'amata,
l'amata nell'Amato trasformata!

(san Giovanni della Croce)

Dalì Crocifissione

Salvador Dalì, Cristo di San Giovanni della Croce
(e di seguito la spiegazione del quadro)

Tutta la scena è vista non  già dal punto di vista di Cristo,
del quale ci è dato di vedere solo il capo, ma dal punto di vista del Padre.
La luce infatti viene da destra. Non siede infatti il Figlio alla destra del Padre?
...
lo hai notato anche tu che Cristo non ha ferite, ne chiodi.
A tenerlo sospeso in quel cielo scuro è la forza attrattiva dell'Amore,
non una qualunque perversa volontà.
"E dove la vedi la Trinità?" mi chiederai di certo.
Lo sguardo del Padre, il corpo del Figlio (l'unico a esseresi fatto carne)
e il vibrante battito d'ali dello Spirito Santo
che, come alle origini, aleggia sulla creazione per darle calore e vita.
Non vedi anche tu, quelle grandi braccia di Gesù
come il segno protettivo e certo di due grandi ali
che ridanno al mondo la speranza?

( da Una suora per Amico di A. Pamparana e M. Gloria Riva)
factum @ 22:39 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
sabato, 06 dicembre 2008 | in : cavalieri
Alcuni dei cavalieri oggi sono andati in visita alla Sindone nel Duomo di Torino, e come molti quando vanno in quel posto domanderanno al lenzuolo con quel volto misterioso, anche solo per un attimo come un pensiero fuggente: "Sei proprio Tu?", ma il lenzuolo a sua volta ci mostrerà l'immagine impressa che ci pone  la domanda "E tu chi dici che Io sia?"

Sindone

Domani prometterò a Gesù che con l'aiuto di San Francesco sarò fedele,
e mentre lo dirò il cuore mi domanderà "E tu chi dici che Io sia"
.
factum @ 23:15 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
mercoledì, 03 dicembre 2008 | in : cavalieri

Domenica 7 ci sarà la promessa dei ragazzi delle medie alla Sacra di San Michele, questa è una delle diapositive che abbiamo fatto vedere per prepararsi al gesto. I cristiani nel Medioevo portando la vite per il vino della messa hanno cambiato l'agricoltura di quei posti, portando le loro vite hanno cambiato l'Europa.

“Il Cristianesimo, religione mediterranea, portò con sé nel Nord i grappoli e i pampini che aveva reso elemento indispensabile dei propri misteri.”

Sacra san michele promessa

Seguire Cristo tra noi cercando di farlo conoscere nel mondo.

PROMESSA DEI CAVALIERI
 
ALABARDIERI DEL PAPA
CAVALIERI DELL’IMMACOLATA
CAVALIERI DEL SANTO VOLTO
CAVALIERI DI GUILLAUME DE GLÂNE
CAVALIERI DI NÔTRE DAME
CAVALIERI DI SAN PAOLO
CAVALIERI DI SAN PELLEGRINO
CAVALIERI DI SANTA GIULIA
CAVALIERI DI SANTA MARIA
PALADINI MADONNA DEL SASSO

factum @ 11:10 | commenti (7)(popup) | commenti (7)

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