lunedì, 29 settembre 2008 | in :
Sabato scorso si sono sposati Momo e Chicco, un inizio, un nuovo inizio e per me un ricordare che ogni attimo ha dentro la stessa promessa di fedeltà e felicità che si sono scambiati.
Erano contenti e radiosi si è fatto festa.
Che bella la lettura che hanno scelto, bella che viene voglia di rileggerla e rileggerla tanto corrisponde a quello che desidero, eppure contiene un comando che esige obbedienza, affezione e volontà.

Leggetela e fate attenzione a come la leggete:


“Questo è il mio comandamento:
che vi amiate gli uni gli altri,
come io ho amato voi.
Nessuno ha amore più grande di questo:
dare la propria vita per i suoi amici.

Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando.

Io non vi chiamo più servi,
perché il servo non sa ciò che fa il suo padrone;
ma vi ho chiamati amici,
perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udito dal Padre mio.
Non voi avete scelto me,
ma io ho scelto voi;
e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto,
e il vostro frutto sia duraturo,
affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome,
egli ve la dia” (Gv. 15:12-16).

Ecco adesso provate a rileggerla immedesimandovi in chi l'ha sentita per la prima volta
in chi poi l'ha ricordata quando il dare la vita per i propri amici è diventato vero.


Cristo faccia
factum @ 00:19 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
giovedì, 25 settembre 2008 | in : incontri
Mi stano stupendo sempre di più, stanno subendo una battaglia su di loro, sul loro corpo che non ha eguali, e a volte ti stupiscono perché hanno una capacità di stare di fronte alla realtà che è da invidiare.
 
L'ha testimoniato Eugenia Roccella al Meeting parlando del l'ultimo libro di D.Giussani :
 
Lei è nota per il fatto di provenire dall’esperienza del femminismo, diciamo così, militante: che cosa rimane di quell’impegno?
Io provengo dall’esperienza femminista e so che le femministe non godono certo di buona fama, soprattutto fra i cattolici. Ma sono convinta che il pensiero femminista, soprattutto delle femministe storiche, sia ben poco conosciuto. Il femminismo invitava a partire da sé e dalla propria esperienza, e questo è ciò che ho profondamente ritrovato in Cl: giudizi che non sono mai astratti, mai semplicemente etici, ma calati dentro un rapporto. Questo vale anche per il discorso della fede. Giussani batte molto sul fatto che si tratta di un incontro, il quale viene reso dialogico dalla preghiera; il nostro modo di parlare con Dio, infatti, qual è se non la preghiera? È la stessa esperienza di don Camillo, del suo dialogo continuo con il Cristo crocifisso.
 
Come è approdata al femminismo?
Io provengo da una famiglia assolutamente non cattolica, molto laica: mio padre, come molti sanno, era tra i fondatori del partito radicale, ed un anti-clericale convinto. Nonostante ciò, quando ero ragazzina, ho voluto fare la comunione. Poi, però, nel corso della mia militanza ho messo da parte la mia fede, perché lo spazio della politica e lo spazio pubblico aveva inghiottito tutte le mie energie.
 
Poi che cosa è successo?
Poi ho avuto problemi familiari molto gravi, passando lunghi anni ad assistere persone molto malate, e ad affrontare il dolore personale e degli altri. E mi sono resa conto ad un certo punto che non avevo mai smesso di pregare. Non solo nel momento del dolore, ma anche prima: avevo sempre mantenuto un dialogo interiore con Gesù. Ho cominciato a pensare che questa cosa doveva avere più spazio, più riconoscimento da parte mia, e non essere solo confinata nello spazio interiore della coscienza. Doveva avere anche uno spazio pubblico e quindi anche una regola, con momenti e scadenze. Ad esempio andare a Messa: e devo dire che non è stata assolutamente una cosa semplice per me, perché io sono fortemente individualista, e per me pregare insieme agli altri ancora oggi è un’estrema fatica.
 
Tutta l’intervista qui .
 
L'ha testimoniato l’amica che, in questi giorni, si è rifiutata di fare l'amniocentesi già prenotata andando contro il consiglio dalla sua dottoressa, pensando al fatto che lei non avrebbe comunque abortito. Dopo ha ricevuto i complimenti di molte persone, prima tutti zitti (quasi tutti).
Che scandalo l'informazione che gli era stata data fino a quel momento, confusione su confusione.
 
L'hanno testimoniato un po' meno quelli del comune di Torino che hanno patrocinato questo manifesto, poi ritrattando tutto a donne arrabbiate, ma che si trova ancora sui muri della città.
 

Scopritorino

 
Leggete qua se non è vero.
factum @ 16:20 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
lunedì, 22 settembre 2008 | in : favole

Come sapete Spiderman aveva il senso di ragno che pizzicava in vicinanza del pericolo, e questo gli ha salvato la vita diverse volte.

Era un po' che si discuteva e qualcosa stonava, non sapevo cosa ma sempre quando faccio certi discorsi qualcosa stona.
- Allora sei contenta che sei in dolce attesa?
- Si, perchè credevi il contrario?
- No, ma quando c'è una grossa differenza di età dall'ultimo a volte è un sorpresa e come tale non sempre ben accetta, conosco delle donne che l'hanno vissuta male.
- No, visto che è una cosa cercata.
- Spiegati
- Si, è un po' che lo cercavo, cosa credi che queste cose capitano cosi?

Il mio senso di ragno cominciava a pizzicare.

- Beh dipende... (E iniziavo a pensare alla morale cattolica, ad "Amore e Responsabilità" di GPII)
- Dai, non si possono mica mettere al mondo dieci o dodici figli, non sei daccordo?

Il mio senso di ragno pizzicava sempre di più, e il rischio di finire dalla parte del bacchettone moralista era alto, ma forse c'ero già finito, chissà perchè se uno è credente finisce sempre in questo modo, è forse un modo per ricattarti?

- Si, d'accordo, la penso anch'io così: bisogna essere responsabili
- Allora perchè hai cambiato umore? Mi sa che non è vero che la pensi così.

Si, qualcosa stonava, e il pizzicore aumentava, avevo davanti una programmatrice della vita, cosa giusta per carità, ecco forse è questo è giusta per carità altrimenti no, e qualcosa ancora non tornava.

- La penso così - dissi (per tagliare sul moralismo) - non mettermi in bocca cose che non ho detto, ci vediamo. Ciao

Eh già, sei l'ultima di nove figli, se tua mamma avesse pensato come te non ci saresti.

 

Spiderman

factum @ 12:38 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
domenica, 21 settembre 2008 | in :

E' il mio compleanno e festeggiarlo con degli avvoltoi sul Blog, non mi piace :)

Currite, giuvinò! Ce stà 'a pastiera!"

E' nu sciore ca sboccia a primmavera,

e con inimitabile fragranza

soddisfa primm 'o naso,e dopp'a panza.

Pasqua senza pastiera niente vale:

è 'a Vigilia senz'albero 'e Natale,

è comm 'o Ferragosto senza sole.

Guagliò,chest'è 'a pastiera.Chi ne vuole? ...

Se clikkate sulla torta scoprirete la ricetta...

Pastiera

STORIA DELLA PASTIERA IN RIMA

A Napule regnava Ferdinando

Ca passava e' jurnate zompettiando;

Mentr' invece a' mugliera, 'Onna Teresa,

Steva sempe arraggiata. A' faccia appesa

O' musso luongo, nun redeva maje,

Comm'avess passate tanta guaje.

Nù bellu juorno Amelia, a' cammeriera

Le dicette: "Maestà, chest'è a' Pastiera.

Piace e' femmene, all'uommene e e'creature:

Uova, ricotta, grano, e acqua re ciure,

'Mpastata insieme o' zucchero e a' farina

A può purtà nnanz o'Rre: e pur' a Rigina".

Maria Teresa facett a' faccia brutta:

Mastecanno, riceva: "E' o'Paraviso!"

E le scappava pure o' pizz'a riso.

Allora o' Rre dicette: "E che marina!

Pe fa ridere a tte, ce vò a Pastiera?

Moglie mia, vien'accà, damme n'abbraccio!

Chistu dolce te piace? E mò c'o saccio

Ordino al cuoco che, a partir d'adesso,

Stà Pastiera la faccia un pò più spesso.

Nun solo a Pasca, che altrimenti è un danno;

pe te fà ridere adda passà n'at' anno!"

factum @ 09:38 | commenti (15)(popup) | commenti (15)
mercoledì, 17 settembre 2008 | in : crum

Crum mi guardò con quell’aria scanzonata che mi faceva irritare, e lui ne era ben cosciente:
“Vedi siamo qua, ci dobbiamo stare, allora cerchiamo di viverla al meglio senza tanti sconvolgimenti, tanto quello che vorresti è un idea, che oggi c’è domani forse, che magari cambia.”
“Poi anche se fosse realizzabile, ne varrebbe la pena? C’è qualcuno o qualcosa per cui potremmo sacrificarci? Sappiamo bene come vanno a finire queste cose, partono bene poi finiscono male. Vedi io non so nulla ma questo se permetti lo so: uno ci prova prima e poi viene preso dal giro e una cosa nata bene finisce male".

Crum come sei profondo! Mi viene in mente Ibsen:
“«Rispondimi, Dio, nell'ora in cui la morte mi travolge: può tutta la volontà di un uomo ottenere un filo solo di salvezza?»

Crum mi guardò, sorrise
“Ma no, non è così, questo è un illuso uno pensa che può realizzare qualcosa di buono, ma in ogni cosa che l’uomo fa crea del male, mangio e tolgo il cibo ai poveri, creo lavoro e inquino, la realtà è ben più triste”

Risposi un po’ incerto
“Vedi io ho il cuore, che mi dice che c’è qualcosa di bello e di buono intorno, che lo riconosce, che dice che il mondo è fatto per me”

Crum mi guardò, si mise una mando sul petto
“Si, batte, fa il suo mestiere, quando non batterà più sarà finita. Ma anche nel caso che battesse forte per qualcosa, può questo battito spostare anche solo un braccio? Al massimo ti fa scappare perché ne hai paura. Ok per oggi basta, vado.”

“Ciao Crum alla prossima” – vedendolo allontanare pensai – “Spero per te che non ti arrenderai, anche se vedo gli avvoltoi sopra la tua testa, e gli avvoltoi hanno sempre fame. Ma come farai a non arrenderti?”

avvoltoi

factum @ 13:24 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
lunedì, 15 settembre 2008 | in : aaargh

Dai giornali d'oggi:

Maestre vestite a lutto contro la Gelmini
Il ministro: «Vergognoso usare i bambini»
Proteste in numerose scuole italiane al rientro dalla vacanze contro il ritorno al maestro unico.

Afghanistan: miliziani tagliano orecchie a un maestro perché «lavora per il governo»
Il ministero dell'Istruzione: «Sono stati i talebani». Un loro portavoce: «Non siamo stati noi».

Scolari

Scusate ci sono anche loro

factum @ 16:12 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 14 settembre 2008 | in : preghiamo

Mi associo al Papa in preghiera. Ieri sera dopo la processione “aux flambeaux”:

"Pensiamo alle vittime innocenti che subiscono la violenza, la guerra, il terrorismo, la carestia, o che portano le conseguenze delle ingiustizie, dei flagelli e delle calamità, dell’odio e dell’oppressione, degli attentati alla loro dignità umana e ai loro diritti fondamentali, alla loro libertà d’azione e di pensiero. Pensiamo anche a coloro che vivono problemi familiari o che soffrono in conseguenza della disoccupazione, della malattia, dell’infermità, della solitudine, della loro situazione di immigrati. Non voglio inoltre dimenticare coloro che patiscono a causa del nome di Cristo e che muoiono per Lui. Maria ci insegna a pregare, a fare della nostra preghiera un atto d’amore per Dio e di carità fraterna. Pregando con Maria, il nostro cuore accoglie coloro che soffrono. Come potrebbe la nostra vita non esserne, di conseguenza, trasformata? Perché il nostro essere e la nostra vita tutta intera non dovrebbero diventare luoghi di ospitalità per il nostro prossimo?

lourdes

"Le apparizioni erano circonfuse di luce e Dio ha voluto accendere nello sguardo di Bernadette una fiamma che ha convertito innumerevoli cuori. Quante persone vengono qui per vedere, sperando forse segretamente di ricevere qualche miracolo; poi, sulla via del ritorno, avendo fatto un’esperienza spirituale di vita autenticamente ecclesiale, cambiano il loro sguardo su Dio, sugli altri e su se medesime. Una piccola fiamma chiamata speranza, compassione, tenerezza le abita."

factum @ 09:38 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, 10 settembre 2008 | in : musica, bello
Questo come la maggior parte dei miei post ha sotto una dedica, stavolta è a più persone, è una canzone vecchiotta, poco conosciuta, ma per me significativa a voi Tito Schipa Jr. da ragazzo.


NON SIATE SOLI
 
Tu sai che sono due  gli occhi del tuo amore 
sai che con due mani chiami l'acqua al viso
Sai che di due tempi è il tuo respiro
come ogni respiro ed ogni cuore
Sai che son due vite a dare vita
e solo due parole a dare gioia

Così facile
Forza gente è così facile accettatelo l'invito
che da sempre in busta aperta vi spedisce l'infinito
Dalle nebulose assurde ad una ciotola di riso
parla chiaro l'Universo: non c'è nulla di diviso
 
Dice non siate soli / non siate soli 
 
Quattro le città che ha sposato il mare 
Sai che sono sette questi suoni / e sette eternità ha un solo istante
Sai che sono cento e cento i nomi / e ogni nome ha mille e mille volti
 
Così facile
Lo so io che a solitudine ho spostato mari e monti 
acceso fuochi osato libri grandi e versi e sogni e canti
Per finire a far da anello rotto in fondo a una catena
da scialuppa incatenata a riva mentre il fiume è in piena

Ma voi non siate soli / non siate soli
 
(E anche a te che da fratello per dovere ancor mi tratti
e mi trascini nella lotta che con l'angelo combatti, dico Non siate soli)


factum @ 22:07 | commenti (7)(popup) | commenti (7)

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