domenica, 29 giugno 2008 | in : meditazioni, aaargh

L'Emergenza Educativa è il richiamo continuo di Benedetto XVI.

(oltre a essere il titolo del nuovo editoriale di SOL) .

«In Italia, come in molti altri Paesi, è fortemente avvertita quella che possiamo definire una vera e propria “emergenza educativa”. Quando, infatti, in una società e in una cultura segnate da un relativismo pervasivo e non di rado aggressivo, sembrano venir meno le certezze basilari, i valori e le speranze che danno un senso alla vita, si diffonde facilmente, tra i genitori come tra gli insegnanti, la tentazione di rinunciare al proprio compito, e ancor prima il rischio di non comprendere più quale sia il proprio ruolo e la propria missione». [Benedetto XVI ai Vescovi italiani]

Quanti di noi sono stati "educati" dalle canzoni dello Zecchino d'Oro?

Adesso a cosa si educa? Vi lascio un esempio, ma leggete bene il testo, non fermatevi ai due padri, leggete che vita propone, cosa diventerà questo ragazzo? Un piccolo borghese confuso? Un consumatore perfetto?

Terrence ha 11 anni ed è uno dei 250.000 ragazzi olandesi che vivono in una famiglia composta da genitori dello stesso sesso. Fa parte del coro di Amsterdam Kinderen voor Kinderen, lo Zecchino d'oro olandese. In questo video canta la canzone Twee Vaders (Due Padri); sottotiloti in ingese.

TWEE VADERS

Presentatrice: "Siete in tanti!
Chi è che oggi è venuto accompagnato dalla mamma?
Parecchi...
Chi è venuto qui con il papà?
Non molti...
E chi ha due papà invece?
Mmm, ce n'è qualcuno laggiù.
Anche Terence ha due papà e ora canterà una canzone su di loro."

Terence (canta): "Viviamo in una villetta
Abbiamo tante cose belle a casa.
Viviamo abbastanza bene noi tre assieme.
Bas lavora per un giornale,
e Diederik in un laboratorio.
Mi hanno adottato quando avevo un anno,
sono ancora l'unico bambino a casa
ma per me va bene così,
in questo modo posso prendermi le attenzioni di tutti e due.
Bas mi porta a scuola,
con Diederick suono il violino
e tutti e tre insieme guardiamo le telenovele alla tv.
Io ho due papà,
due veri papà,
a volte cool e a volte severi,
ma stiamo alla grande insieme.
Io ho due papà,
due veri papà.
E, quando ce n'è bisogno,
entrambi possono farmi da mamma.
Quando è ora di andare a dormire,
Diederik mi corregge i compiti
e Bas lava i piatti o fa il bucato.
E se sto male o ho la febbre,
non c'è nessuno che conosco
che sa essere così affettuoso come Diederik o Bas."

Coro: "Lui ha due papà, due veri papà."

Terence: "A volte cool e a volte severi,
ma stiamo alla grande insieme."

Coro: "Lui ha due papà, due veri papà."

Terence: "E, quando ce n'è bisogno,
entrambi possono farmi da mamma.
Qualche volta sono stato preso in giro a scuola,
ovviamente non è una bella cosa.
I tuoi genitori, sono gay!
Lo trovano strano,
ma io scrollo le spalle,
che c'è!? Sono il loro figlio!
Non è comune,
ma per me, dopotutto, va bene così."

Coro: "Due veri papà"

Terence: "A volte cool e a volte severi,
ma stiamo alla grande insieme."

Coro: "Lui ha due papà, due veri papà."

Insieme: "E, quando ce n'è bisogno, quando ce n'è bisogno,
entrambi possono farmi da mamma."

No, il video non lo metto, non voglio dargli visibilità ma lo trovate qui.

factum @ 18:55 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
venerdì, 27 giugno 2008 | in : meditazioni, bello
Ieri ero come al solito sul pullman e stavo leggendo quel bel libro di Don Ciccio sull'amore coniugale,  nello stesso tempo stavo ripensando a dei discorsi avuti con una persona  poco prima, affermava che per lei la famiglia era tutto, da una parte pensavo "bella come scelta", dall'altra mi sembrava un po' soffocante come orizzonte, poi nella lettura di questo brano ho intravisto la risposta. Togliete fratello e mettete quello che volete, quello che vi affeziona, famiglia, carriera, politica, etc. etc. e il discorso apre e non chiude.

Amicizia coniugale


Esiste una via interiore per conoscere Dio che è l'amore stesso.
Pertanto nessuno, secondo Agostino, può dire di non sapere che cosa sia l'amore e per conseguenza che cosa sia Dio.

"Ami il fratello ed amerà l'amore stesso. Infatti conosce meglio l'amore con cui ama il fratello che il fratello che ama.
Ed ecco che allora Dio gli sarà più noto che il fratello;
molto meglio noto; perché più presente; più noto perché più interiore; più noto perché più certo.
Abbraccia il Dio amore e abbraccia Dio con l'amore"
.
factum @ 11:24 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
lunedì, 23 giugno 2008 | in : incontri, grazie
Sono tornato dopo tre giorni in montagna con un po' di amici, vacanze vissute insieme. Insieme si iniziava la giornata con la colazione e la preghiera, insieme si facevano le attività anche le più libere, insieme alla fine ci siamo chiesti una verifica di come erano stati vissuti questi giorni.
Per me è stato un allargamento della vista, e noi possesori di occhiali lo conosciamo bene il fenomeno, quest'anno non ho portato con me dubbi e incertezze ma un po' di stanchezza e fatica accumulata, e fin dai primi momenti si è presentata questa senzazione: di aver vissuto come in una scatoletta in cui c'era si tutto ma l'orizzonte era piccolo.
Aiutato a guardare da fuori della scatoletta, molte cose, anche quelle dentro si vedevano meglio e con minor fatica, come mettendo un paio di occhiali. E la minor fatica era quella che altri facevano per te. Che strana compagnia questa, conoscendo le persone lo vedi, gente che grida il suo cambiamento con entusiasmo come Cuoredipizza, oppure chi sai che sta vivendo male ed è comunque lì a cercare questo Altro che lo può cambiare, e chi come me che nella sua fatica è stato salutato da più persone di quelle che ha salutato di sua iniziativa.

melezetQuesto l'ho scattato durante la visita al museo diocesano di Melezet.,
è sulla parte posteriore di un polittico, quella parte che non si vede normalmente.


«C’è bisogno di riscoprire che Gesù Cristo
non è una semplice convinzione privata o una dottrina astratta, ma una
persona reale il cui inserimento nella storia è capace di rinnovare la vita di tutti».
Benedetto XVI, Sacramentum Caritatis
factum @ 11:08 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
martedì, 17 giugno 2008 | in : meditazioni
Cosa succede,
con te,
nelle cose che faccio,
quando sbuchi dalla mia porta,
cosa resta,
quando la porta si chiude.

San Martino

"Non è scontato riconoscere che ognuno di noi ha questo bisogno
e che deve esistere qualcosa che non conosciamo,
perché, come ci ricorda il regista Tarkovskij,
«da tempo l’uomo occidentale ha bruciato la bisaccia e il bastone
del viandante, con la sua commovente attitudine alla domanda»."

"È una lotta fra due concezioni dell’uomo,
fra chi appartiene a qualcosa di più grande e chi appartiene a se stesso.
Ognuno di noi sa di essere immerso in questa lotta:
perciò la domanda più stringente è come venirne fuori vincitori." J.Carron
factum @ 13:51 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
giovedì, 12 giugno 2008 | in : testimoni
centri socilai

Da noi si fanno ogni tanto le assemblee, in cui si mettono in comune le proprie esperienze e le domande, a volte ci si perde nelle proprie idee, e a volte capita di sentire testimonianze semplici, ma vere, quelle che quando torni a casa continuano a ronzarti in testa. Questa è una di quelle, è breve, ma conoscendo chi l'ha detta so che c'è dentro molto, il dolore, l'affidare la situazione a Dio, la pazienza, l'accoglienza prima di tutto, e altro: l'insapettato, si deve leggere piano, con un po' di discrezione, così come è stata detta:





Circa tredici anni fa abbiamo accolto a casa nostra un ragazzino che all'epoca aveva 15 anni, è stato con noi tre anni poi ha deciso di andare a vivere nei Centri sociali, semplicemente perchè gli sembrava che gli corrispondesse di più.
Sono passati dieci anni, è tornato un anno fa, dicendo:
"Ho provato quella vita, e ho capito che non era quello che cercavo".
Nonostante questo è rimasto molto legato a questo mondo dei Centri sociali.
Qualche settimana fa è mancata la sua mamma, una telefonata in piena notte: ci ha chiesto di andare all'ospedale, arrivati ha detto:
"Ero solo, non sapevo cosa fare, ho capito che l'unica cosa da fare era affidarla, affidarla."
Poi ha chiesto di poter far dire il rosario e il funerale religioso, a questo rosario hanno partecipato tutti i suoi amici dei centri sociali, beh qualcuno è arrivato in chiesa con la birra dentro il giubbotto, ma il silenzio e il rispetto dentro la chiesa è stato totale. Quando sono usciti ha detto: "Pensa, mia mamma ha fatto un miracolo, ha riunito i ragazzi dei centri sociali con quelli di CL. Questa morte di mia mamma è stata un occasione, grande, per tutti i miei amici di entrare in una chiesa."


Ringrazio per la testimonianza e per il permesso di pubblicarla.
factum @ 16:47 | commenti (23)(popup) | commenti (23)
lunedì, 09 giugno 2008 | in : incontri, meditazioni
"Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì." Matteo 9,9.

e per settant'anni l'ha seguito quel prete di Brescia che a novantaquattro anni festeggiava l'anniversario dell'ordinazione, la voce è ancora robusta nella predica, sente un po' meno dicono, ma qualcosa al tempo occorre lasciare.  E con quella sua voce ha detto una cosa ai suoi parrocchiani e amici: "Vi chiedo, di aiutarmi ad andare in Paradiso". Non conosco il prete in questione, conosco uno dei suoi frutti, quello che ha detto la messa ieri, e che nella predica ha raccontato ai ragazzi del suo amico prete, che aveva quasi cinquant'anni di messa più di lui, e che domandava ancora. E che mentre lo guardava nelle mani e nelle sue rughe pensava "Vorrei arrivare così alla sua età".

paradiso


"Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori»."
Come mi ritrovo in questo brano! Così faccio mia la richiesta di quel prete, "Vi chiedo, di aiutarmi ad andare in Paradiso".
Come sarebbe diverso il mondo, se al posto di dubitare del Paradiso ci guardassimo con questa domanda!
factum @ 00:16 | commenti (27)(popup) | commenti (27)
mercoledì, 04 giugno 2008 | in : aaargh
Succedono a volte, e rimane sempre il dubbio che lo siano per davvero, dunque faccio lo spiritosone in mensa, cioè alla richiesta della cameriera "L'acqua normale o gasata?" io rispondo "Per me anormale!" confidando nella sua arguzia. Non ci casca e ripete "Naturale o gasata?" Cedo "Gasata".

Torno a casa e faccio visita a qualche Blog tra i favoriti, capito in quello dell'aspro G.B.Contri psicanalista e cristiano e leggo:

"Raccolta in un Bar:

     - Cliente: Un caffè!

     - Barista: Normale?

     - Cliente: No, anormale!

     Ecco un semplice brillante esempio di intelletto istantaneo:

     l’intera Psicologia novecentesca dovrebbe vergognarsi di non essere partita da qui per discorrere di Intelligenza:
     è una Psicologia invidiosa, non vuole persone dotate ma solo schematizzate, previste da un sistema di presupposti."
il seguito qui.

Ruota di pavone spengo tutto e penso che se non bello sarà almeno un post divertente :)

Pavone
factum @ 18:54 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
domenica, 01 giugno 2008 | in : crum

Crum attaccò a parlare e io ne rimasi sorpreso, sembrava che tutti i discorsi fatti gli fossero passati addosso senza lascare segno, invece nuotavano nella sua coscienza come i pesci che sott'acqua nuotano e non si vedono da riva, se non quando  saltano fuori in cerca di aria.
- Sai, sembra che dai tuoi discorsi io sia un inguaribile ottimista, anzi un ingenuo ottimista. So anch'io che tutto il passato mi dice che su ogni grande impresa incombe l'imprevisto che può distruggerla. Forse il cristianesimo è servito a questo, a farci rendere coscienza del limite, a prepararci a questo nuovo salto che l'umanità deve fare. Però...
- Però?
- Ecco per anticiparti, perchè so già dove vuoi andare a parare, era lo stesso sogno che avevano i protagonisti delle due guerre mondiali, e sappiamo come è andata a finire, Anche Churchill disse che "sperava di essere morto prima che questo sogno fosse realizzato". E la bomba atomica? Anche quella è frutto della tecnica e della scienza, ho letto di recente che Platone nel Timeo profetizzava la bomba atomica, Atlantide diceva fu inghiottita dal mare e il riflusso dell'acqua formò un enorme fungo che raggiunse il cielo.
- Allora?
- Allora si è fatto tardi, devo andare, stasera vado a sentire la presentazione di un libro...
- E' una buona cosa che leggi, molti hanno smesso...

Bomba atomica

Se qualcuno vuole approfondire consiglio questa bellissima intervista a G.L.Ferretti che presenta il suo libro Reduce, è un po' lunga, ma merita. QUI

factum @ 11:48 | commenti (7)(popup) | commenti (7)

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