venerdì, 29 febbraio 2008 | in : crum
Crum è mio amico, con lui condivido anche le cose belle, per esempio un cd.
- Il nuovo cd di De Sfoos, l'hai sentito Crum? E proprio bello! E poi a un "bauscia" come te dovrebbe entusiasmare.
- Piano con i termini, si, l'ho sentito, sta sfondando il "ragazzo", diventerà un divo anche lui, poi cambierà e sarà noiosetto come gli altri.
- Divo..., spero che Davide non ci caschi anche lui, in effetti il pericolo c'è, anche perchè l'ideale della nostra società è proprio quello: il divo!
- Da una parte però, soldi, successo, ti sei realizzato, ti guardano tutti...
- Ti guardano perchè canti bene, ma è un dono, c'è chi ce l'ha e chi no, e tu che merito ne hai? Anzi ti senti potente, non hai più più niente da domandare, ti basta essere il migliore nel tuo pezzettino. E le scuse le trovi tutte per non vedere che hai bisogno e devi chiedere, proprio come nel pezzo "40 pass" quei tre che si sentono realizzati nelle loro tristi storie, arrivati davanti al Duomo di Milano lo sentono lontano e non si abbassano a chiedere, la preghiera per loro è complicata, non ne hanno bisogno...

"E forsi per luur l'è un gesa troppa granda
e forsi per nà deent ghe voer anca el telepàss 

E bisognerà impara una preghiera cumplicada
e bisognerà impara una preghiera de città 

Per sta bela Madunina che l'è stüfa de brilà...
tropp luntana e piscinina per pudè ancamò scultà.. 

Trii cumè luur.."

- O meglio sentono la Madunina lontana dalla loro vita
- Giusto Crum, ma è difficile capire sè è lontana perchè loro si sono inorgogliti, gonfiati, o perchè vedono poco il loro bisogno.
- E' lontana, però sempre Madunina

sfross- No, la Madunina è sempre vicina, altrimenti è un altra cosa. Ma la canzone continua e i tre vanno in disgrazia, vengono arrestati, passano giorni in galera:
"e adess che i sann cume l'è la galera
e che g'hann pagüra de nà alla toilette 

i fann un brindisi alla buona condotta
tra el marciapè e'l De de Milann 

e l'è tüta per luur questa gèsa troppa granda
e forsi per nà deent basta fa quaranta pass 

una preghiera per Bob Marley e per el nonu in paradiis 
una candela a Sant'Ambroes e una candela a San Vituur 
e a sta bela Madunina che la riess amò a brilà...
la sarà anca 
piscinina ma la rièss anca a scultà 
Trii cumè luur..."
nel dolore , attraverso la sofferenza il cuore si apre...

- Ma come hai fatto a capire che era la mia canzone preferita? Sai, quando l'ho sentita avevo gli occhi lucidi.
- Perchè è vera, perchè come loro anche tu non puoi stare da solo, anche se "realizzato", anche se divo, c'è un pezzo di te che vuole essere con tutto e tutti, con Bob Marley, il nonno, con qualcuno che ti ascolti.

E' tardi
'Notte Crum...
Per chi la vuole sentire forse qui
factum @ 23:13 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
martedì, 26 febbraio 2008 | in : cavalieri
Rimane di un gesto così lo stupore per la semplicità e serietà con cui i ragazzi hanno aderito, casinisti come lo sono i ragazzi della loro età, gli è stato chiesto il silenzio. E dalla processione prima della "promessa"  sino alla fine della celebrazione, silenzio c'è stato, vero, non obbligato, libero.

BILD0095I martiri di Lione furono circa una cinquantina, noi quasi 200, ed eravamo sulle loro tracce per promettere fedeltà a Cristo con l'aiuto del nostro Santo Protettore, come dicevo l'anno scorso trema sempre la voce nel dire "... aiutami ad essere fedele".

BILD0230

L'amicizia che si è sperimentata in questi 2 giorni, la si rivede come luce che traspare dallo sguardo dei genitori dei ragazzi, "Sono tornati contenti, entusiasti", e li capisco, vogliono bene ai loro figli, e vederli sperimentare questo bene li rende felici. 

BILD0240Lettera di una ragazza

"Anche quest'anno ho deciso di rinnovare la promessa, perché secondo me, è un gesto bellissimo perché ti fa amare Dio in modo diverso e ogni giorno che passa ti fa sentire sempre più vicino a Lui. Voglio continuare questa esperienza, perché quello che c'è tra di noi è un'amicizia vera. Quando ci incontriamo tra noi, quando discutiamo su cosa accede intorno a noi, sento proprio che Dio è presente e che ci ascolta. Spero che con questa esperienza io riesca a testimoniare Dio davanti a tutti."

BILD0209
I santi martiri sostennero tormenti che è impossibile descrivere. Tutta la collera della plebaglia, del governatore, dei soldati si sfogò principalmente contro Santo, diacono di Vienne, contro Maturo, semplice neofita, ma già prode atleta, contro Attalo, di Pergamo, che sempre fu colonna e sostegno della nostra Chiesa, e contro Blandina. Noi tutti temevamo per lei, paventando che Blandina nella lotta non fosse capace, a causa della sua debolezza fisica, di confessare francamente la fede. Ma Blandina fu ripiena di tanta forza che i carnefici, i quali dal mattino alla sera l'avevano tormentata in tutti i modi, si sentirono stanchi, sfiniti; si confessarono vinti, non avendo nient'altro da infliggerle e si meravigliarono nel vedere che essa ancora respirava dopo tutte le torture. La beata martire, intanto, come un generoso atleta, confessando la propria fede rinnovava le forze: era per lei un ristoro, un sollievo, un liberarsi dai dolori che l'opprimevano, dire: «Io sono cristiana e presso di noi non alberga alcun male!».

Dalla Lettera dei cristiani di Lione
bild0070
Qui dove prego' Giovanni Paolo II, e dove fu martirizzata Santa Blandina.
factum @ 23:31 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
venerdì, 22 febbraio 2008 | in : cavalieri
Domani i ragazzi delle medie con cui condivido il cammino di fede, andranno a Lione per promettere di essere fedeli a Cristo, per questo chiedono aiuto al proprio Santo protettore.
Qui sotto la tessera, per Factum, che viene consegnata al "Cavaliere" al momento della promessa. Ricordateci.
Tessera Fax
Gesù, redentore, compagnia di Dio per gli uomini,
guarda a noi che umilmente Ti invochiamo:
noi siamo tuoi e Tuoi vogliamo essere,
e per vivere più uniti a Te
ognuno di noi oggi spontaneamente si consacra a Te.
Promettiamo di aiutarci vicendevolmente come fratelli
e di essere fedeli a questa compagnia e alla sua regola,
per crescere nella Tua amicizia e per renderTi testimonianza nel mondo.
La Tua Grazia e l'aiuto della Madonna sostengano il nostro proposito. Amen
factum @ 12:23 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
martedì, 19 febbraio 2008 | in : bello

meriniPer caso ho letto di recente un libro di Alda Merini autobiografico, intenso, difficile, a tratti bello, che stupore poi nel leggere questa intervista.

DI LUCIA BELLASPIGA
Avvenire, 17 febbraio 2008

Bestemmie che lasciano senza parole. Così la poetessa Alda Merini, 'reclutata' insieme ad altre dieci 'donne autorevoli' come firmataria di una lettera pro aborto (titolo 'Il Papa oscurantista contro le donne e contro la scienza', in uscita nel prossimo numero di Micromega e già abbondantemente reclamizzata), prende radicalmente le distanze dal testo e, anzi, nega di averlo mai sottoscritto.

«Mi ha telefonato una voce femminile e mi ha chiesto se sarei stata d’accordo con un appello a favore delle donne e dei loro diritti fondamentali. Ho risposto che ovviamente i diritti vanno salvaguardati, ma non ho firmato alcunché e d’altra parte mai mi sognerei di annoverare l’aborto tra i diritti. Semmai posso arrivare ad accettare che sia una dolorosa necessità in casi davvero estremi, ma figuriamoci se Alda Merini, la cui biografia è tutto un inno alla maternità, chiede la pillola abortiva libera alla portata delle ragazzine... ».

Dunque nessun appello ai partiti del centro-sinistra?
Figuriamoci, se c’è una cosa che proprio non conosco è la politica!
Io non parlo di cose che non conosco... L’errore della politica è proprio questo, vuol parlare di cose che non sa e che non le competono, come la vita e la morte di un figlio.

La lettera parla di 'offensiva clericale contro le donne', di una 'vera e propria crociata bigotta'...
Non è un mistero che la Chiesa in passato è stata anche più che bigotta nei confronti delle donne, per secoli cacciate, esorcizzate, viste come demoni. Ma questi sono gli errori degli uomini, Cristo invece è andato loro incontro, le ha amate, una delle colpe che lo ha portato alla crocifissione è di aver parlato con le donne quando ancora era loro vietato toccare i testi sacri, di aver accolto le peccatrici dando scandalo ai farisei. Della Maddalena ha fatto la sua discepola diletta, la prima che lo vide risorgere. E, per tornare ai nostri giorni, Papa Wojtyla ha abbracciato le donne, ha chiesto loro perdono per gli errori del passato.

Quanto al diritto all’aborto?
Io non giudico una madre disperata che, di fronte all’ipotesi di mettere al mondo un figlio gravemente deforme, non si sente in grado di accettarlo. Non giudico perché posso capire la debolezza umana.
Ma il vero diritto di una donna è quello alla maternità: il figlio è il più grande atto d’amore e il suo mistero resta intatto. L’occasione che la madre dà al suo bambino è ogni volta un miracolo, ed è una bestemmia negare tutto questo in nome di un femminismo che è l’opposto dell’essere femmina, nel senso più alto del termine.

Lei ha avuto quattro figli...
Mi avevano detto che ero sterile, così ho fatto ogni genere di cura, a quei tempi non c’erano che trattamenti termali e poco altro... Fatto sta che grazie a Dio sono diventata madre. Eppure quando aspettavo mia figlia Barbara stavo malissimo, ero stata in manicomio, avevo subìto l’elettrochoc, tanto che un medico mi 'consigliò' di rinunciare alla gravidanza: rifiutai naturalmente l’aborto (clandestino) e lottai con i denti per la mia creatura.
Una vera madre di fronte alle difficoltà non rinuncia al figlio, combatte come una leonessa per lui.
Donne come la Dama Bianca e Mina per la maternità hanno sfidato il mondo, il giudizio della società, perfino il carcere, e i pregiudizi anche da parte della Chiesa, questo è vero, ma io penso che se non facciamo capo alla misericordia di Dio non abbiamo capito nulla.

La lettera chiede anche che ai bambini fin dalle elementari sia insegnata l’educazione sessuale.
Per carità, lasciamo ai bambini i loro sogni, lasciamo che crescano nello stupore. Sarà la vita a svegliarli anche troppo in fretta.

Qual è il suo contro-appello alle firmatarie della lettera, donne famose come Margherita Hack, Dacia Maraini, Fiorella Mannoia, Lidia Ravera?
La creazione del mondo si ripete ad ogni nascita, il bambino non si può annientare, nasce da un atto di poesia... Davide Maria Turoldo, quando prese in braccio la mia prima figlia Manuela, mi disse «è la tua poesia più bella». Queste donne se la prendono con la Chiesa, ma io dico che certi rigori invernali sono caduti o stanno cadendo, ora è primavera, tempo di mandorli in fiore. Della Chiesa si può rifiutare l’autoritarismo, non l’autorevolezza.

Morale?
Queste controversie su vita o morte di un figlio mi lasciano senza parole. Noi un tempo ci donavamo al nostro compagno con tutta la dedizione corpo-spirito e il bambino era una benedizione. Non so niente di pillola abortiva o del giorno dopo: non erano di moda... Le donne giovani che mettono in bocca all’anziano certe parole sbagliano, perché noi eravamo ben lontani da questo 'utilizzo' del bambino. Posso soltanto dire che dopo i dolori del parto subito dimenticavo quella crocifissione per gioire della vita nuova. Non sono in grado di dare altri giudizi e sono ben lontana dal fare politica o dall’essere femminista, solo vorrei che tra uomo e donna si stabilisse quell’intesa meravigliosa che si chiama amore, in cui il figlio rappresenta la chiave della verità.

factum @ 18:39 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
lunedì, 18 febbraio 2008 | in : poesie
Un cadavere.
L’occhio
Morto
Vitreo.
Una figura
Vi si riflette
Come in una foto.

Altro
Occhio
Vivo
Accenni di colore,
Vibrazioni;
Vibrante quella figura,
Vibrante in quell’occhio.
L’occhio raccoglie e ospita
Percosso.

Il non voler vedere
non vede.

(LG - liberamente tratto)

occhio dinosauro
factum @ 11:14 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
sabato, 16 febbraio 2008 | in : crum

Bisogna decidersi ad un certo punto.
Prendo e vado da Crum, lo trovo lì con le mani sporche di grasso a cercare da che parte perde l'olio il suo motore *, certo sa fare proprio di tutto, almeno così dice.

- Senti, è inutile che ci giriamo attorno, dobbiamo affrontare il problema di Dio, ne va della nostra amicizia, per me è una cosa seria, ho messo la mia vita lì dentro, mentre per te è una cosa solo per discutere, va bene discutiamone, ma hai voglia di discutere seriamente su questo?
- Coosa?
- Hai capito, Crum, non fare il finto tonto
- Beh, se per te è importante, si può fare, ma non fare discorsi del Medioevo e simili perché mi vengono le bolle!
- Era proprio da lì che volevo partire, dal Medioevo, quando l'uomo era uno, dove l'ideale era il Santo cioè l'uomo che tendeva a essere una cosa sola: lui in rapporto con chi l'ha creato. Perchè la nostra situazione umana è l'esito di un eredità.
- Eh si, adesso però siamo come il mio motore: andiamo più veloci! - [pausa]  - Ma a pezzi, ogni tanto ne perdiamo qualcuno, e lasciamo le chiazze d'olio in giro.
- Hei, questa la dovevo dire io!
- Ma lo so anch'io che sembra che stiamo andando "all'indietro progressivamente", ma ricordati anche dell'inquisizione, delle streghe, del popolino e altre cose simili
- Crum, mi fa strano che credi alle streghe :)

* nota per nessuno, mi riferisco a una poesia scritta da me da giovane e che nessuno ha mai letto, oltre me.

scienza

factum @ 09:45 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 13 febbraio 2008 | in :
E' uscito il nuovo cd di DVDS non l'avrei postato, ma quando ho sentito che in un brano era citata la Colletta Alimentare mi sono inorgoglito e posto.

«Picchia... Batti il passo sul vecchio ponte felice di scricchiolare,
dove hai impagliato le ore aspettando le stagioni
e il loro mosaico lento.
...
Picchia e scava, batti e innalza, cerca, trova e spendi,
per poi ricominciare il viaggio, per riascoltare il cuore,
ricordagli che lui è la roccia, ma anche la mazza che la colpisce.
E quando te la senti, affacciati dal ponte e guarda quel che vedi.
La gente dice che piove quando piove, che c'è il sole quando lo vede.
la gente a volte dice per non dire, la gente a volte tace
per poter rubare quello che pensi mentre parli del tempo.
Ma tu riparti sul ponte e batti il passo, un sorriso alla pioggia e uno al sole,
prega come sai e ricorda ciò che vuoi...
e con la scarpa, con il martello e con il cuore... picchia! Pica!»

Pica

Loena de picch - Luna di picche

Il giorno della Colletta Alimentare
del plenilunio che lustrava la stazione
lui ritornò dal militare con l'ombrello
come una spada di San Giorgio senza il drago.
...

A proposito guardate questa
factum @ 14:46 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 10 febbraio 2008 | in : aaargh

E' quasi il complemese e come sa chi mi conosce una delle cose che odio è la privacy, ma cos'è abbiamo da salvare? Pertanto ho deciso di togliere quel velo che è calato sulle persone che hanno partecipato al raduno di Bivigliano pubblicando le foto! So che dopo questo molta gente non mi parlerà più, ma la verità va servità anche a scapito della popolarità. Certo le inquadrature e il modo di fotografare sono strettamente personali e seguono il mio gusto, i soggetti potranno non riconoscersi, vogliate perdonarmi.
Comunque non faccio altro che seguire lo "spirito di Bivigliamo" cioè guardiamoci in faccia altrimenti "non si va in cielo".

P.S. una concessione piccola alla privacy l'ho fatta, le didascalie e descrizioni sono in francese così è più ostico risalire alle informazioni.




















e famiglia

Cri



factum @ 13:19 | commenti (47)(popup) | commenti (47)

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