giovedì, 29 novembre 2007 | in : bello, opposti
L'ho presa sul serio, così come molte altre cose che non valgono la pena essere prese sul serio, così come molte altre invece lascio scorrere senza soffermarmi.
"Scrivi le cose belle" mi hai detto provocando, e io ci provo, non è facile, perché quello che rimane in mente è quello che da fastidio e ti fa fare fatica, le cose belle lasciano un segno lungo, che viene fuori magari, quando meno te lo aspetti.
E' come coltivare la terra, la dissodi, ari, aspetti il gelo che faccia il suo, semini, irrighi e poi nasce un germoglio che va curato, e ancora altra fatica prima di vedere il risultato, la pianta cresce da sola, devi solo aiutarla, curarla, preparare il terreno, difenderla dagli attacchi.
E' un attimo, può arrivare il temporale, la grandine, la malattia e tutto finisce.
"Scrivi le cose belle" ed è come relegarle in un posto in cui non ci sono più.
Forse non è così, le cose belle restano e non si tolgono facilmente...

(continua ma non qui...)


geographer

“Nessuna fuga dal tempo porta via con sé quello che io vivo.
Quello che io vivo entra con me nella Presenza di Colui che mi ama:
nulla è perduto, ma in Lui tutto si raccoglie.
Non esiste la morte se  veramente esiste l’Amore
(Don Divo Barsotti)
factum @ 23:13 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
martedì, 27 novembre 2007 | in : segnalazioni
Sono via per alcuni giorni senza pc, risponderò al ritorno.
factum @ 12:58 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
lunedì, 26 novembre 2007 | in : aggiornamenti, grazie
Sabato ho partecipato alla colletta alimentare con i ragazzini delle scuole medie, un entusiasmo contagioso, il gesto era semplice e loro non si sono creati grossi problemi, davano il volantino e le buste sorridendo, facendo a gara tra loro, a gara a fare del bene, roba da non crederci!

colletta

Un uomo, mi ha dato due buste piene:
“Grazie”
“No, grazie a Voi, veramente grazie a Voi”
“Prenda, è il biglietto di ringraziamento”
“No, ripeto sono io a ringraziarvi per quello che fate”
E che cosa avrò fatto?
Ho passato tre ore al caldo con degli amici a dare dei biglietti di carta e a ritirare buste,
il lavoro vero inizia adesso.
Un altro dall'aspetto dimesso, dandomi una scatola di tonno:
“Speriamo vada a buon fine, sa di questi tempi …”
“Venga a vedere in parrocchia a chi li diamo questi aiuti, venga a conoscere qualcuno, poi anche tra i bisognosi magari incappiamo in chi si vende la pasta, ma come facciamo a distinguere. Si fa come si puo.”
“Non vorrei proprio che finisse male …”
“Lei il gesto buono l’ha fatto e questo non glielo toglierà nessuno, si impara così a volere bene”
“Grazie, però speriamo che finisca a qualcuno che ne ha bisogno.”
Quel signore non lo sa, ma la sua scatola di tonno, uscita dalla sua piccola borsa della spesa ha già iniziato a lavorare sul cuore di uno che ha bisogno, il mio!
factum @ 00:02 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
sabato, 24 novembre 2007 | in : bello
Quando si sentono queste cose, oltre al brivido sulla schiena, viene voglia di condividerle.

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RUZäjU
(M.P. Ledda – ParodiA – Corona)

Un brano di cui Andrea ha scritto il testo in ligure insieme a M. Pio Ledda tre anni fa. Partendo da una storia inventata, traccia le parole della canzone. La trama narra di un pescatore soprannominato nel suo paese “taggia subitu” e deriso da tutti, perché a differenza di tutti i pescatori, era solito tagliare le reti in alto mare per salvare la vita di qualche marinaio quando si presentavano situazioni di pericolo, rischiando però di perdere tutto il pescato. Un giorno “taggia subitu” davanti alla minaccia  del mare particolarmente agitato, decise di non tagliare quelle reti, perché vi si era impigliato il suo rosario, la cosa più cara che aveva al mondo, perché regalatagli dal padre. Quel giorno, casualmente, il pescato che “taggia subitu” salvò insieme al suo rosario, fu anche il più abbondante.
Come il pescatore, anche Andrea ha difeso il suo rosario.
Nel settembre 2006 registra la traccia di voce a casa sua per delineare la struttura e la melodia del brano. L’arrangiamento viene successivamente perfezionato da Francesco Sotgiu.

Andrea Parodi muore dopo alcuni giorni di coma a Cagliari, il 17 ottobre 2006.
L'artista lottava con tenacia contro il cancro da circa un anno.
factum @ 19:11 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
mercoledì, 21 novembre 2007 | in : natale, miracoli

Sono uno smemorato, e rischio come l'aliena ,
di dimenticarmi il compleanno del mio Blog.
Gioco d'anticipo, una settimana,
e come la prima volta posto un testo consigliato per il prossimo Natale.

Sì, (questa storia) è accaduta realmente.
Gesù non è un mito, è un uomo fatto carne e sangue,
una presenza tutta reale nella storia.
Possiamo visitare i luoghi e seguire le vie
che Egli ha percorso.
Possiamo, per tramite dei testimoni, udire le sue parole.
Egli è morto e risorto… e i miti hanno aspettato Lui,
in cui il desiderio è diventato realtà.

Benedetto XVI

Natale 2007

Il cristianesimo non nasce come frutto di una nostra cultura
o come scoperta della nostra intelligenza…
si rivela in fatti, avvenimenti,
che costituiscono una realtà nuova dentro il mondo,
una realtà viva, in movimento.
La realtà cristiana è il mistero di Dio
che è entrato nel mondo come una storia umana.

Luigi Giussani


factum @ 22:52 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, 21 novembre 2007 | in : segnalazioni, meditazioni
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
In ambito informatico il phishing ("spillaggio (di dati sensibili)", in italiano) è una attività truffaldina che sfrutta una  tecnica di ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l'accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità ...

Si parla dell'educazione dei figli, e il tempo di stargli dietro è sempre minore, la televisione fa da padrona, e in TV la spazzatura aumenta, ma non è solo scarto e cose brutte, c'è anche una programmazione indotta dell'utente, che da persona diventa individuo.
Il termine persona deriva dalla maschera di legno che gli attori portavano a teatro la bocca era fatta per dar forza al suono della voce (ut personaret) l'attore il singolo veniva amplificato per il rapporto con gli altri (pubblico).
Il termine individuo invece deriva da dividere, è il pezzo più piccolo in cui si può dividere una cosa senza alterane la sue effige.
Da persona appartenente a qualcosa, funzione di qualcosa, per cui bisogna che sia ascoltato bene, perché è importante quello che dice a individuo dove quello che sente, che pensa, è meno importante tanto conti uno e quello che pensi e senti è comunque già stato programmato, lo sappiamo già: l'abbiamo messo noi.

Phishing

Oggi per la prima volta mi è arrivata una e-mail da gente che si fa passare della mia banca:
 Egregio cliente, Legga attentamente l’informazione piùgiu:
Per perfezionare il sistema della sicurezza dei conti dei nostri investitori contro gli attentati illegittimi delle persone terze, l’amministrazione della nostra banca ha deciso di ristrutturare il sistema della sicurezza e di passare alla piattaforma del generazione nuovo che assicura il massimo livello della segretezza dei depositi. Il Dipartimento della sicurezza della nostra banca ha proposto di trasferire alla piattaforma durante il termine corto tutti i conti elettronici i quali sono serviti dalla nostra banca per decurtare tutti i rischi possibili.
...
Qualora se non è riuscito ad attivare il accesso per il conto durante 24 ore, sarà fermato parzialmente del nostro servizio della sicurezza. La fermata sarà annulata automaticomente appena che fa il accesso per il conto. 
Siamo sicuri che si piacerà il livello della sicurezza che vi propogniamo.
Grazie per collaborazione Dipartimento della sicurezza  inLineaNet.
factum @ 09:48 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
lunedì, 19 novembre 2007 | in : musica

Un post di AnnaV mi ha ricordato una canzone di un gruppo calabrese in cui c’è come citazione l’inizio del canto da lei proposto (Procurad’e e moderare) e in più ci sono anche alcune strofe in comasco di Davide, termino con una citazione di Chieffo.

Tre o quattro modi di vedere l’Imperatore.

L'IMPERATORE
(Il parto delle nuvole pesanti)

Sono io che muovo la terra
Sono io il sistema solare
Sono io la volta celeste
Sono io la luna ed il mare
Sono io la ragione del mondo
Sono io lo spazio ed il tempo
Sono io il bisogno del cielo
Sono io il corano e il vangelo

Sono io, sono io, sono io, sono io l'imperatore

 (*) Procurade e moderare barones sa tirannia

(**) Sur padrun damm la tua camisa,
prestum la corona, prestum la divisa
Sur padrun voeri vess el tò fredell,
radrizzà la turr de Pisa,
sturtà la tour Eiffel
Sur padrun dal tuo lato del guinzaglio,
anche se tira,
ci si sente molto meglio
Sur padrun ti diciamo basta,
però se puoi imprestaci la frusta

 (*): versi ripresi dalla tradizione sarda

(**): versi di Davide Van de Sfross
Imperatore

No non credere mai all’imperatore
anche se il suo nome è società,

anche se si chiama onore,
anche se il suo nome è popolo,

anche se si chiama amore.
 

No non credere alla scimmia e alla sua casualità,
tienti stretto alla mia mano, anche se non ci sarà.

 
factum @ 15:40 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
sabato, 17 novembre 2007 | in : meditazioni
Perchè i cristiani non parlano di Cristo?
lo stanno facendo allontanare...
e questa volta sono cristiani

Cristo
factum @ 10:42 | commenti (21)(popup) | commenti (21)

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