giovedì, 29 marzo 2007 | in : aaargh
Giorni fa mi sono recato all'Hotel House di Porto Recanati vicino ad Ancona, il palazzo è un condominio di 17 piani con 430 appartamenti, ne avevo uno donatomi da un mio parente, ci andavo da piccolo, molta gente della zona aveva investito nell'acquisto di questi appartamenti, costruiti per essere la casa al mare di un certo livello, (gli otto ascensori avevano le pareti rivestite di pelle bianca, c'è stata una piscina e campi da tennis), molte famiglie che si conoscevano li compravano e si era ricreato il clima cordiale dei paesi marchigiani.

Vi ricordate dei "boat people" che scappavano dalla Cambogia con delle navicelle in balia del mare? In quel periodo in molti comuni si fece a gara per ospitare rifugiati, avendo questo palazzo molti appartamenti sfitti il Comune pensò di ospitarci dei rifugiati, ma questo aveva anche lo scopo di screditare il palazzo aumentando o mantenendo così il prezzo degli affitti nel resto del paese, in effetti l'Hotel creava molta offerta e i prezzi scendevano. E' iniziato così.
La faccio breve oggi nell'Hotel House ci sono più di trentadue etnie e il bel palazzo che era è diventato irriconoscibile le parti comuni sono a pezzi, nel vero senso della parola ho visto diversi buchi nelle pareti, pavimenti distrutti, la polizia è di casa, spacciatori, prostitute convivono con gente che lavora, è un altro mondo.
Ne hanno fatto un film qui.
Esiste anche una comunità di blogger "hotel house roccaforte dell'arbitrio" per esempio da 10a14(dove 10a14 è l'appartamento al 10 piano scala a interno 14)e gente come i salesiani che ci fanno caritativa.
Usate un motore di ricerca se volete sapere altro. Passando sotto i balconi si capisce che cosa hanno mangiato i giorni prima dai resti che si vedono per terra, le parabole sono una o due per balcone, tu entri e mille occhi diversi ti guardano, sei a casa loro, la portineria è barricata dietro vetri antiproiettile.
In portineria, Marco il portiere di anni fa che resiste ancora, ha una foto di Bendetto XVI, e se la cava con una battuta "Molti vanno all'estero per lavorare, io ci sono andato senza muovermi da casa".
E' questa la società multietnica che si vuole realizzare?
E lo dico in particolare perchè le parti in comune sono a pezzi.
factum @ 10:32 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 27 marzo 2007 | in : meditazioni, miracoli
"Come ebbi a richiamare nell'omelia per il suo funerale,
questo coraggioso sacerdote,
cresciuto in una casa povera di pane, ma ricca di musica
 – come amava egli stesso dire –
sin dall'inizio fu toccato, anzi ferito,
dal desiderio della bellezza, non di una bellezza qualunque.
Cercava la Bellezza stessa, la Bellezza infinita che trovò in Cristo."


iraq"L’avvenimento, che ha cambiato la vita del Fondatore,
ha "ferito" anche quella dei moltissimi suoi figli
spirituali"
Benedetto XVI
factum @ 23:42 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 25 marzo 2007 | in : segnalazioni
Papa1
Dedicato a chi c'era, e a chi non ha potuto esserci.

papa2
factum @ 16:49 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
venerdì, 23 marzo 2007 | in : miracoli
Mi gasava molto un post in latino.


Per crucem ad lucem,per aspera ad astra.

icaro

(Attraverso la croce alla luce, attraverso le prove fino al cielo stellato)
factum @ 10:40 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 21 marzo 2007 | in : musica, meditazioni

Sono stato assente  un po' di giorni per lavoro, e la risposta ai commenti di Suzanne è rimasta incompleta, rimedio con questo post.

Dopo aver sentito questo pezzo per la prima volta,
compresi perché nonostante tutto quello che mi succedeva intorno non avevo ancora dimenticato Gesù:
era l'unico che univa quello che pensavo, che percepivo, che sentivo
con quello che ero cioè corpo, ossa, sangue, fisicità, mezzo per,
con il suo tocco realizzava quell'unità impossibile.
Nella canzone il rapporto con Suzanne, con una pazza,
l'ultima al mondo, un innamoramento, un amore anche fisico,
fa sperimentare questa unità, fa a vedere cose che non pensavi possibili,
anche i colori tra la spazzatura.
Capisci che da solo non li avresti visti mai,
allora come qualsiasi innamorato vuoi stare fisicamente vicino a lei per sempre
perché "ti ha toccato il corpo con la mente".
Sai però che c'è un limite, che non può durare.
Gesù invece che non si dimentica nemmeno degli annegati,
gli promette che saranno liberati, supera il limite della durata,
oltre la morte, e questo non te lo fa dimenticare perché è qualcuno che non si dimentica di te.
"Ti ha toccato il corpo con la mente",
unità impossibile se non attraverso il tocco (grazia) di un altro,
e il tocco è nel corpo fisicità che ti raggiunge.

poesia

 

"Senza l'avvenimento del suo Spirito (...)
Cristo sarebbe un nuovo oggetto da affrontare,
un nuovo rischio da correre ciechi,
non un criterio nuovo, un'altra luce, nuova, finalmente;
perchè tutta l'esistenza consapevole ce lo grida,
che il senso della nostra terra è al di là del nostro orizzonte"
L.Giussani

factum @ 11:22 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, 16 marzo 2007 | in : musica
suzanne
E Suzanne ti dà la mano,
ti accompagna lungo il fiume,
porta addosso stracci e piume,
presi in qualche dormitorio,
il sole scende come miele
su di lei donna del porto
che ti indica i colori
fra la spazzatura e i fiori, ...


E tu vuoi viaggiarle insieme
vuoi viaggiarle insieme ciecamente,
perché sai che ti ha toccato il corpo,
il tuo corpo perfetto con la mente.

abissi
E Gesù fu marinaio
finché camminò sull'acqua, ...
e quando fu sicuro
che soltanto agli annegati
fosse dato di vederlo,
disse: "Siate marinai
finché il mare vi libererà"....
E lui stesso fu spezzato,
ma più umano, abbandonato,
nella nostra mente lui non naufragò.



E tu vuoi viaggiargli insieme
vuoi viaggiargli insieme ciecamente,
forse avrai fiducia in lui
perché ti ha toccato il corpo con la mente.


(dalla canone Suzanne di L.Cohen trad. F.de Andrè)

Nota: una canzone può essere letta in molte maniere, nella mia lettura il "ciecamente" non sta nel salto nel buio ma a partire da quel poco di bene che si è visto,a fidarsi su quello che non si vede ancora. E il mare è il nostro mondo.

factum @ 15:45 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
giovedì, 15 marzo 2007 | in : segnalazioni
E' la seconda volta che su questo Blog cito l'Annunziata, sarà il nome, ma questa risposta merita, la condivido e comunque come diceva un grande vecchio, non lascia tranquilli, e aggiungo fa incontrare,  crea un terreno fertile per costruire come minimo un rapporto rispettoso. La posto perchè tra un po' il link non sarà più valido.

(Mi sento un pò AnnaV  :-)


Una stessa domanda
per laici e cattolici

Ma questo Papa non la finirà mai? Non è ancora passata la polemica sui Dico, non sono ancora finiti gli echi della manifestazione a Roma del Gay pride, e Lui, sempre a Roma, domenica, ingiunge ai laici di pentirsi altrimenti li aspetta la «rovina». Proprio così ha detto, rovina. Se questa non è una minaccia, come dobbiamo prenderla?
MARIA BRANCOVITZ Roma

Non mi pare che si possa parlare di «minaccia». La frase esatta del Papa è: «Le persone e le società che vivono senza mai mettersi in discussione hanno come unico destino finale la rovina». Fermiamo la polemica; rileggiamo questa frase: è davvero minacciosa? Non dice forse il Pontefice una verità che anche i laici dicono a sé stessi, sia pur con parole e in contesti differenti? Quello del Papa è un invito a ripensare la vita di ciascuno: «Cristo invita a rispondere al male prima di tutto con un serio esame di coscienza e con l’impegno a purificare la propria vita». Fa questo invito alla luce del Vangelo e del suo messaggio etico, ma nel delineare il rapporto fra male e responsabilità individuale, pone la stessa domanda che ogni coscienza laica si pone: che posso fare per rendere migliore il mondo? Qual è la mia responsabilità nella definizione delle cose? I laici si rispondono invitando ognuno a una vita retta, fatta di rispetto di doveri verso gli altri e di consapevolezza del proprio peso nella vita della collettività. Invitando ognuno a partire dalla propria vita per far diventare migliore quella degli altri. Il Papa invece parla di conversione, di penitenza, ma anche al centro del suo appello c’è la necessità di «cambiare in meglio sé stessi e la società». «La conversione - ha detto - pur non preservando dai problemi e dalle sventure, permette di affrontarli in modo diverso. Anzitutto aiuta a prevenire il male, disinnescando certe sue minacce. E in ogni caso permette di vincere il male con il bene, se non sempre sul piano dei fatti, che a volte sono indipendenti dalla nostra volontà, certamente su quello spirituale». Sono davvero così lontani i due punti di vista? È molto affascinante, in realtà, questo tema del rapporto fra colpe degli individui e male in un’epoca di paure (non a caso il Papa ha evocato due grandi disgrazie del passato) di fronte a eventi che «mettono in crisi le certezze umane». Il Pontefice offre la sua risposta: «Vera saggezza è lasciarsi interpellare dalla precarietà dell’esistenza e assumere un atteggiamento di responsabilità». Siamo forse noi laici esenti da queste paure, o esenti dal crollo delle nostre certezze? Lo scontro fra laici e cattolici è in qualche modo una costante del dibattito politico del nostro Paese negli ultimi due secoli. In generale, la turbolenza permanente sul tema Chiesa e politica va data per scontata. Ma c’è bisogno di un limite: la consapevolezza che la riflessione sulla condizione umana non può essere così facilmente divisa in parti.

LUCIA ANNUNZIATA – LA STAMPA 13.03.2007

factum @ 14:52 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, 13 marzo 2007 | in : aaargh
Spero di non essere blasfemo o irriverente ma alcuni commenti mi hanno provocato in tal senso, (e anche il Berlicche di "Ciò che non si vede"), per cui il post è preso da una frase di Gesù che ci interroga molto.
Riferita in questo caso però a me, a Factum, e dedicato a chi non mi conosce di persona, se avrà la bontà di commentare, (e anche a chi a mi conosce confidando con nella sua misericordia).
Potrebbe essere l'inizio di un nuovo gioco, senza invitare nessuno, ma postando semplicemente sul proprio Blog:


E Voi chi dite che io sia?

Sam
factum @ 13:50 | commenti (14)(popup) | commenti (14)

Heracleum blog & web tools


Questo blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso agli autori del blog , e sara' immediatamente eliminato. Si sottolinea inoltre che cio' che e' pubblicato sul blog e' a scopo di approfondimento, di studio e comunque non di lucro.