Tutti almeno una volta hanno visto il famoso quadro di Van Gogh "Fist steps (after Millet)" dove è raffiguarato un bimbo che compie i primi passi della sua vita.
Va verso il padre, il quale lasciata a terra la vanga, sospende il suo lavoro, per accogliere il figlio nella sua prima impresa.
La madre lo sostiene amorosamente e discretamente, lasciando che vada, non è ancora il figlio che si lancia nella vita ma è già un inizio.
Ho avuto la fortuna di vedere questo quadro in una mostra questa estate a Martigny in Svizzera, e posso dire he nessuna foto rende i colori del quadro, ma questo è tipico di Van Gogh: i verdi e gli azzurri sono molto più pastello e i vestiti dei protagonisti cromaticamente sono una cosa sola con il resto del quadro, sono dello stesso colore del cielo, quasi un riflesso.
Mi ha impressionato il cespuglio di fiori rossi che sta alla sinistra del bambino, è quello il vero centro del quadro, come se tutto compreso l'affetto delle persone ruotasse attorno quell'unica cosa cromaticamente diversa: un rosso che c'è solo in quel punto.
Non c'è foto che renda bene questo rosso.

Posso dire che i fiori rossi erano lì prima e ci saranno anche dopo l'abbraccio con il padre, quando tutti se ne sono andati, stranamente tolgono il sentimentalismo alla scena riportando l'affetto non al centro ma a un centro.
Così come la carriola sull'estrema sinistra bilancia il disegno e gli da peso così il fiore rosso non ti fa distrarre, focalizza la scena, la tiene insieme.
Il fiore rosso più vicino al figlio che al padre, è al centro delle loro braccia protese.
A un primo sguardo questo quadro esprime il rapporto di affetto e di bene della famiglia, che bello però scoprire che questo bene ha un centro, non sempre così visibile, ma presente, il fiore c'è, possiamo ignorarlo ma tutto tende a lui.
Troppo facile fare un analogia, a questo punto, ma non sapendo come la prenderebbe Vincent sono affari vostri.
Qui sotto l'originale di Millet, ripreso da Van Gogh: è senza il fiore rosso.

Qui il link del particolare del fiore. Anche in alta risoluzione 4Mega.
Poco prima della nascita del nipote Vincent Willem,
nella lettera 611, Van Gogh scrive a Theo:
Ah, certo che ora tu sei in pieno nella natura,
dato che scrivi che Jo sente già vivere il bambino –
è ancora più interessante del paesaggio
e sono molto contento di questo cambiamento per te.
Come è bello il Millet, I primi passi di un bambino!





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