"Cosa succede
cosa succede in città
c'è qualche cosa...
Qualcosa che non va!!!
Guarda Lì, guarda Là
che CONFUSIONE...
Guarda lì, guarda là
...che MALEDUCAZIONE!!" Vasco Rossi

Cosa sta succedendo, sta avanzando una nuova onda di moralismo, un onda di fumo, un onda di "guarda qui, guarda là", e uno segue, guarda, sta lì, si indigna. Si al massimo ci si indigna.
"Ci sarà pure un giudice a Berlino - Disse il mugnaio di Potsdam di fronte alla prepotenza del re di Prussia." è la frase più citata in questo periodo, da tutti, anche l'attuale premier l'ha usata.
Eppure in attesa del giudice di Berlino, i giudici qui in Italia non stanno con le mani in mano, lavorano e si propongono come chi sa risolvere le ingiustizie e prepotenze del re di Prussia, stanno smontando pezzo a pezzo la legge 40, perchè gli Italiani che hanno deciso che rimanesse così, forse non erano in grado di decidere, ma tu "guarda là" qua ci pensiamo noi.
Ecco si legge su Tempi (http://www.tempi.it/prima-linea/007000-la-cura-radicale):
"Mimmo Delle Foglie, ex vicedirettore di Avvenire, oggi portavoce di Scienza&Vita, conferma la non casualità dei fatti, certo che «l’invasione di campo viene dal cambio di strategia dei radicali: prima del lutto causato dal fallimento del referendum non capivano di usare uno strumento inadatto a imporre una prassi culturale e sociale». Se ne accorse fra i primi Emma Bonino che, dopo la sconfitta, invitò i suoi «a percorrere una nuova strada». La strada oggi è chiara ed «è diventata – prosegue Delle Foglie – quella di fare pressione sulla Corte costituzionale, entrando dai canali aperti dal dibattito medico».
Poi i giudici, sembra che non siano più capaci di essere imparziali, anche Di Pietro, fino a ieri estremo difensore dei giudici ha paura che per una cena si vendano la Costituzione:
"E il giudice costituzionale Luigi Mazzella, in una missiva fatta avere all'Ansa, rassicura l'amico di vecchia data Berlusconi. la cena a casa sua, contestata dal Pd e dall'Idv, non è stata la prima e "non sarà certo l'ultima fino al momento in cui - scrive - un nuovo totalitarismo malauguratamente dovesse privarci delle nostre libertà personali".
Già, "Guarda Lì, guarda Là ".
Ma basterà un mondo più etico? Cosa c'è sotto?
"Ma a me come politico non basta questo. Non basta l'etica a farmi essere un uomo, non è quella la strada della pienezza. Anche se mi interessa- essendo deputato - essere il massimo come deputato. Perché la pienezza del mio essere uomo non può che esprimersi dentro la circostanza in cui mi tocca essere, dando testimonianza lì. E allora dico che la moralità in sommo grado è riconoscere che non è la morale il centro della questione. Mettere al centro la morale è la cosa più immorale, perché falsa, che ci sia. Sostituisce all'utopia sociale, l'utopia della perfetta coerenza." R.Farina deputato PDL. (Il Sussidiario 2/7/2009)














